Vaccino, polemica sulla distribuzione: la Germania ha ricevuto oltre 140 mila flaconi in più dell’Italia

vaccino anti-covid

Vaccino anti covid – polemica sulla distribuzione. Il 27 dicembre 2020 sarà una data storica per la comunità europea e la sua lotta contro il coronavirus. Ieri infatti in Europa è stato il “vaccine day”, il giorno della prima distribuzione dei vaccini anti covid firmati Pfizer-BionTech. Quasi tutti i Paesi europei hanno iniziato insieme la campagna di somministrazione del vaccino, ma è già scoppiata una polemica per la gestione delle quote: alcune nazioni hanno infatti avuto più dosi delle altre.

Le prime polemiche sono nate quando alcuni paesi – Germania, Slovacchia e Ungheria – hanno bruciato i tempi e hanno iniziato la somministrazione un giorno prima degli altri, quindi sabato 26.

Nel nostro Paese però a far maggiormente discutere è il numero di vaccini arrivati nei diversi stati. In particolare la Germania ha ottenuto 151.125 flaconcini (15,5 volte superiore agli altri stati): 9.750 per ciascuno dei suoi 16 Stati regionali, eccetto il più piccolo – Brema – che ne ha avuto la metà.

Il numero stabilito però dalla Ue era 9.750 per ogni singolo Stato, Italia compresa, per questa prima consegna di vaccini. Tanti ne hanno ricevuti ad esempio Spagna, Bulgaria, Croazia, Ungheria, Slovenia. La Francia invece ne ha avuti il doppio, cioè 19.500. Le dosi sono arrivate sabato e sono state consegnate alla farmacia centrale degli Ospedali di Parigi.

Dall’ufficio del commissario italiano per l’emergenza Domenico Arcuri hanno negato che esista “alcuna discriminazione” nei confronti dell’Italia. Per il Vax Day, sostengono, la Germania avrebbe avuto 11 mila dosi e “le 150 mila che le sono state consegnate fanno parte delle forniture successive“, dosi che nel nostro Paese arriveranno con un piano di distribuzione che prevede di avere 470 mila dosi alla settimana.

I contratti con le aziende produttrici dei vaccini sono stipulati direttamente dalla Commissione Europea per conto di tutti i Paesi membri e ogni Paese riceve la quota percentuale di dosi in proporzione alla popolazione“, ha precisato anche il ministero della Salute Roberto Speranza.

A livello nazionale, il Governatore della Campania De Luca, ha tuonato riguardo la distribuzione dei vaccini interna, per scongiurare il mercato nero.

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