Lombardia in ritardo nella somministrazione del vaccino, l’assessore Gallera: “Medici in ferie”

lombardia vaccinoSta facendo discutere la bassa percentuale di persone vaccinate rispetto alle dosi consegnate in Italia. Tra le Regioni, la Lombardia è quella che ha ricevuto più dosi del vaccino covid (80.595) ma all’una di ieri sono appena il 3,9% le persone a cui è stato somministrato (3.126 in totale).

La Campania in pochi giorni ha invece raggiunto il 31,7% di vaccinati per un totale di 10.745 persone con appena 33.870 dosi ricevute (circa 50 mila in meno rispetto alla Lombardia). Primo per vaccinati è il Lazio (48,7%) con 22.314 persone.

Un ritardo spiegato così dall’Assessore alla Sanità, Giulio Gallera:

“Abbiamo medici e infermieri che hanno 50 giorni di ferie arretrate, non li faccio rientrare in servizio per un vaccino”. 

La Lombardia, duramente colpita dalla prima ondata e non risparmiata neanche dalla seconda, chiede l’invio di più medici. Ma la spiegazione data da Gallera non è andata giù a Gianluigi Spata, presidente della Federazione regionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri della Lombardia:

“Io temo che al di là delle ferie manchi il personale. Bisogna assolutamente reclutare medici e infermieri per poter partire in maniera decisa con questa campagna, che non può permettersi ritardi”.

Personale che però scarseggia da mesi anche in Campania, come più volte sottolineato dal governatore Vincenzo De Luca. Nella nostra regione, nonostante i numerosi bandi, sono pochissimi i medici inviati dalla Protezione Civile e attualmente in servizio. Eppure la campagna di vaccinazione sta procedendo spedita.

VACCINO COVID IN CAMAPNIA: DATI AGGIORNATI

A ieri sera, sono 5.767 uomini e 4.978 donne vaccinate in Campania. La fascia d’età maggiormente interessata dalle prime dosi del vaccino è quella 50-59 con 2.956 persone, segue 60-69 anni con 2.628 persone, 40-49 con 2.321 persone. 1.887 le persone vaccinate della fascia 30-39 anni. 830 in quella 20-29, 119 in quella 70-79 anni, 4 in quella 80-89 anni. Nessuno sotto i 20 anni.

Tra le categorie, 9.650 sono gli operatori sanitari vaccinati, 1.094 il personale non sanitario e solo 1 ospite delle strutture per residenza di anziani.

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