Vaccino anti covid, l’Italia viaggia spedita: oltre 70 mila dosi somministrate in un giorno, è record

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Vaccino anti covid – L’Italia viaggia spedita. Dopo i ritardi organizzativi dei primi giorni, il Bel Paese ha preso un buon ritmo di somministrazione dei vaccini e sembra procedere ora a passo spedito.

Dati sui vaccini – il sito del Ministero della Salute

I dati definitivi aggiornati alle 00.25 del 6 gennaio sono di 259.481 iniezioni eseguite in Italia, pari al 54,1% rispetto alle 479.700 dosi consegnate.

Le Regioni con le percentuali più alte sono il Lazio, la Toscana e il Veneto tutte abbondantemente sopra il 70 per cento. In fondo alla classifica ci sono Lombardia e la Calabria (poco sopra il 20) e la Sardegna (sotto al 20). La Campania è una delle regioni più virtuose, fermandosi poco sotto il 70, precisamente il 69,8%.

Nel giro di 24 ore sono state somministrate più di 70mila dosi, una cifra che supera il target di 65mila al giorno considerato necessario per consumare tutte le fiale disponibili al momento nel nostro Paese. Anche lunedì 4 gennaio si è raggiunto il tetto delle 60mila, tanto che fonti di Palazzo Chigi hanno sottolineato “il record nell’ambito dell’Unione europea”.

Anche la Germania nel suo giorno migliore, il 30 dicembre, si era fermata a 54mila dosi in 24 ore. L’Italia è seconda in Ue per numero di vaccinazioni, alle spalle di Berlino che però ha potuto contare su una dotazione iniziale superiore. “La macchina organizzativa sta accelerando e, nel giro di poche settimane, viaggerà a pieno ritmo“, spiegano ancora da Palazzo Chigi.

L’Italia al momento riceve ogni settimana circa 470mila dosi del vaccino firmato Pfizer-BioNTech: dopo le prime 9.750, altre 469.950 sono state consegnate fra il 30 dicembre e il primo gennaio.

Il nuovo carico era atteso dal Belgio nella giornata di ieri, ma il Commissario Arcuri ha spiegato al TG1 che una parte non verrà recapitata e sarà spedita nei prossimi giorni. Pfizer ha qualche ritardo, ha qualche aggiustamento da fare come è probabilmente comprensibile.

Si trova alle prese con una distribuzione molto complessa che riguarda tutti i paesi Ue, sono convinto che potranno presto normalizzarsi e migliorare il servizio che fanno al nostro paese“.

Nel frattempo l’obiettivo del governo è quello di velocizzare le procedure di somministrazione – al momento affidate alle Regioni – in vista della seconda fase della campagna di vaccinazione che partirà non appena tutti i medici del Paese saranno immunizzati al Covid. Entro fine mese il commissario prevede infatti di inviare sul territorio una prima parte dei 12mila operatori sanitari reclutati tramite bando e che in teoria dovevano essere utilizzati solo alla fine dell’inverno.

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