Monitoraggio Gimbe: la terza ondata è alle porte. Campania rischia il collasso degli ospedali


Dopo settimane di progressivo calo, stando al monitoraggio della Fondazione Gimbe, attualmente l’Italia registra un nuovo incremento di contagi da Coronavirus. Alcune regioni presentano alcuni miglioramenti, come la Campania che, tuttavia, rischia la saturazione degli ospedali.

Monitoraggio Fondazione Gimbe

L’aumento è pari al 26,7%. Dal 29 dicembre al 5 gennaio sono stati 114.132 i nuovi positivi ma si tratta di un dato sottostimato, a detta del Presidente Nino Cartabellotta, essendo stato ridotto il numero di tamponi al 20,9% (-464.284).

Una situazione che presagisce sempre più l’avvento di una terza ondata, più volte ipotizzata dagli esperti. Oltre al numero di nuovi positivi, preoccupa anche il livello di pressione sugli ospedali. In particolare sono tre le regioni che rischiano la saturazione dei reparti intensivi: Veneto, Lazio e Campania.

Tre regioni che, tuttavia, secondo i dati resi noti dal Ministero della Salute, si pongono anche tra le più efficienti per il modo in cui stanno gestendo la campagna vaccinale. Eppure, per Gimbe la terza ondata è alle porte e al momento non saranno i vaccini a limitarne l’impatto: “Rischiamo di avere solo il 5% dei vaccinati a marzo.”

Campania zona gialla

Il Veneto preoccupa anche dal punto di vista dei contagi: ultimamente è la regione che registra più casi giornalieri, rendendo plausibile l’emanazione della zona rossa. Quanto alla Campania, in attesa del nuovo Dpcm, sulla base di un Rt migliorato, quasi sicuramente slitterà in zona gialla anche se l’ultima ordinanza della Regione sulla scuola parla di un trend di contagi in crescita da tre settimane. Stando alle prime anticipazioni fornite da ‘Il Corriere della Sera’, il nuovo provvedimento potrebbe entrare in vigore il 16 gennaio.

 


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