L’arte come cura per i malati: i pazienti del Pascale entreranno gratis agli Scavi di Pompei

parco archeologico di pompeiPompei – collaborazione tra il Pascale e gli Scavi. Il “bello” che aiuta, è questo quello che avrà pensato chi ha stabilito l’accordo tra l’Ospedale Pascale di Napoli e il Parco Archeologico di Pompei.

L’arte riconosciuta come parte integrante della cura oncologica e, quindi, come partecipazione attiva del paziente al processo terapeutico. Dalla prossima primavera infatti, covid permettendo, sarà possibile consentire l’accesso agli Scavi di Pompei ai pazienti dell’Istituto dei tumori Pascale di Napoli, con ingresso gratuito e con un ulteriore sconto del 20 per cento sul biglietto dell’ accompagnatore.

L’obiettivo dell’iniziativa, prima e unica in Italia, è di dare al patrimonio culturale un ruolo attivo nei trattamenti complessi e duraturi a cui sono sottoposti i malati più vulnerabili. Ogni paziente verrà dotato di una card rilasciata a tutti coloro che sono o sono stati in cura presso il Pascale che gli permetterà l’ingresso gratuito nel parco archeologico della vecchia Pompei.

Ringrazio il presidente Vincenzo De Luca– dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchiche per primo ha creduto all’iniziativa, e il direttore del complesso archeologico di Pompei, Massimo Osanna per la sensibilità e la profonda convinzione che ci permetterà di creare le basi per una fruizione agevolata del nostro patrimonio, da dedicare ai nostri pazienti che vogliamo assistere e curare non solo nel corpo, convinti come siamo che l’arte e la bellezza rappresentano dimensioni decisive nel supporto ai nostri percorsi di cura“.

Questo del Pascale però non è il primo progetto che sposa la bellezza dell’arte. Lo scorso giugno infatti, l’Istituto ha lanciato il concorso “Adotta una parete”, con il quale sono stati invitati artisti professionisti e non a donare un’opera o a realizzare un murales per decorare le pareti del Pascale, dell’Ascalesi e del Crom di Mercogliano.

Nella struttura di Forcella, su un corridoio di 120 metri quadrati, si vuole dare vita ad una mostra semipermanente di artisti e fotografi ma anche a dei corsi artistici di pittura, teatro e ceramica. La potenza dell’arte innalzata per aiutare chi soffre ad uscire un minimo dall’incubo in cui vive.

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