Covid, Crisanti: “Serve subito un lockdown. Nuove varianti complicherebbero le vaccinazioni”

andrea crisanti

Il sistema di classificazione in zone adottato dall’Italia sembra non essere del tutto condiviso da alcuni esperti: tra questi il professor Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia a Padova, che propende per un lockdown.

Andrea Crisanti: “Serve un lockdown”

In un’intervista, rilasciata al giornalista Francesco Rigatelli de ‘La Stampa’, ha dichiarato: “Serve un lockdown vero, duro e veloce. Questo vale ancora di più ora che c’è da gestire una campagna di vaccinazione prima che le varianti complichino la situazione.”

Negli ultimi mesi sono state scoperte nuove varianti del virus, in particolare quella inglese e quella sudafricana. Pur non essendo state rilevate caratteristiche altamente preoccupanti, tranne che una maggior rapidità di trasmissione, i timori legati ai due ceppi si legherebbero proprio al vaccino. Eppure, stando alle prime indagini, pare che quest’ultimo sia efficace anche in presenza delle varianti.

Ma Crisanti consiglia di bloccare alla nascita tali spiacevoli eventi: “Bisogna impedire che l’alta trasmissione del virus favorisca la creazione di varianti che complicherebbero la vaccinazione. Si dovrebbe portare la pandemia a un livello tracciabile con un lockdown vero e potenziare i test come non si è mai fatto. Questa è la via più veloce anche per la ripresa economica.”

Sulla stessa scia anche Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute, che ha parlato di un aumento preoccupante dei contagi. In ragione di ciò si è posto contro la riapertura delle scuole ribadendo che sarebbe servito un lockdown.

Crisanti, infine, rivolge una critica anche alle decisioni prese dai vertici, toccando anche l’argomento scolastico: “L’Italia continua a registrare un elevato numero di morti. Una strage che poteva essere evitata. Invece di spendere in banchi a rotelle e bonus vacanze bisognava potenziare il sistema territoriale. 

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