Mostra, troupe RAI si infiltra tra i sanitari in coda per il vaccino: “Un tentativo di gettare fango su noi”

vaccini covid mostra d'oltremare

Un giornalista e due tecnici della RAI questa mattina si sono infiltrati nella fila degli operatori sanitari in attesa di vaccino alla Mostra d’Oltremare: a denunciarlo è l’Asl Napoli 1 Centro.

Troupe RAI alla Mostra d’Oltremare

La troupe, in servizio per un programma di intrattenimento, è stata allontanata dalla fila dopo esser stata ‘smascherata’. I tre avevano ritirato il numero di ingresso accodandosi alla fila pur non avendone diritto. Di qui l’ira dell’Asl probabilmente ancora una volta nel mirino di quello che già in precedenza ha definito ‘sciacallaggio’.

Dalla nota diffusa si legge: “È lecito presumere che l’obiettivo di questa incursione con telecamere nascoste fosse quello di cogliere in fallo il sistema messo in piedi dall’Asl e gettare ancora una volta fango sul lavoro messo in campo per garantire la salute dei cittadini.”

“Un comportamento che questa direzione generale stigmatizza con forza. Questa incursione nulla ha a che vedere con il diritto di cronaca e di informazione che dovrebbe animare ogni giornalista, tanto più se appartenente al servizio pubblico.”

“Fin dal primo giorno di apertura del Vaccine Covid Center, l’Asl ha tenuto la massima trasparenza. Ha consentito a giornalisti, troupe televisive e fotoreporter di entrare e girare liberamente negli spazi della Mostra dedicati ai vaccini. Tentativi come quello odierno vengono posti in essere a scapito della sicurezza degli operatori sanitari impegnati in prima linea.”

La direzione si augura che episodi del genere non si ripetano in futuro e sollecita l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti e della Commissione di Vigilanza Rai per valutare opportuni provvedimenti.

“Esiste un limite oltre il quale non bisognerebbe mai spingersi. Tanto più se queste azioni vengono poste in essere per riempire un palinsesto di intrattenimento. La lotta al Covid non è un gioco né un reality. Bisognerebbe avere rispetto per medici, infermieri, farmacisti, operatori sanitari, amministrativi e tecnici. Da mesi rischiano la vita ed anche se stremati continuano ad essere al lavoro per garantire salute.”

Soltanto pochi giorni fa l’Asl Napoli 1 Centro si difendeva da un ulteriore attacco. Numerose, infatti, erano state le polemiche relative ai lunghi tempi di attesa per sottoporsi al vaccino. Un problema che l’azienda ha motivato e cercato di risolvere nel più breve tempo possibile.

 

Potrebbe anche interessarti