Covid, Crisanti: “Zone fino a ottobre. Estate? Forse non andremo in spiaggia”

andrea crisanti

Il professor Andrea Crisanti, ospite questo pomeriggio a ‘Un giorno da pecora’ su Radio 1, ha prennunciato che le misure in vigore resteranno almeno fino ad ottobre, con forti limitazioni durante l’estate.

Crisanti: “Estate? Chissà se andremo in spiaggia”

Sulle varianti: “Mi preoccupa meno quella inglese, non esistono informazione precise su quale sia la più pericolosa. Sia per la sudafricana che per la brasiliana si è visto che tendono a sfuggire agli anticorpi indotti dal vaccino però non si sa ancora se questo ha un impatto sulla trasmissione.”

Sulla ripartizione in zone dell’Italia: “La suddivisione ci lascerà in questa situazione intermedia con questi numeri abbastanza elevati accompagnati da un mortalità non indifferente. Fra un paio di settimane vedremo gli effetti di questa diminuzione di casi. Andremo avanti con le zone fino a che il vaccino non avrà un impatto quindi fino a settembre-ottobre.”

Sull’estate, Andrea Crisanti mette le mani avanti:

“L’estate la passeremo con più prudenza dell’anno scorso. Mascherina in spiaggia? Ma io spero che ci andremo in spiaggia. Se sono chiusi cinema, bar e teatri non si capisce perché dovrebbero esser aperte le spiagge? Certo sono all’aperto ma anche le discoteche in Sardegna erano all’aperto. Se si fanno le zone rosse e arancioni in estate il problema non si pone proprio.”

L’esperto si dice preoccupato della circolazione del contagio in bar e ristoranti ma anche nelle scuole. Meno pericoloso, invece, il rischio di contrarre il virus all’interno dei negozi.

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