Josi della Ragione sulla crisi di governo: “In tv è scomparso il covid. Non si parla più di tamponi ma di poltrone”

josi renzi

In queste ore stiamo assistendo a una crisi di governo che vede il nostro Paese nel caos e nell’incertezza. Dopo le dimissioni del premier Conte, spetta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprire le consultazioni con i leader dei principali partiti. Le alternative prevedono o la formazione di un nuovo esecutivo o le elezioni. Tutto ciò mentre il covid è ancora presente in Italia e continua a mietere vittime (solo ieri si sono registrati 541 decessi). Tra i problemi da affrontare anche la campagna vaccinale che è in ritardo a causa dei ritardi nelle consegne delle dosi e i fondi europei del Recovery Plan che sono bloccati.

Ma ormai non si parla d’altro se non della crisi di governo. Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, allora si rivolge provocatoriamente proprio alla classe politica. Un post, pubblicato sul suo profilo Facebook, che in poche ore è stato condiviso da diversi utenti:

“Scusatemi. Io non l’avevo capito. Dopo una giornata trascorsa in Municipio, a contatto con i tanti problemi vissuti dai cittadini, non avevo capito che per contrastare questa maledetta pandemia c’era bisogno di fare le elezioni. Nessuno parla più del coronavirus. In tv è scomparsa la crisi sanitaria. Non si parla più di tamponi, ma di poltrone. Non si parla più di vaccini, ma di dimissioni e consultazioni. Non c’è più paura degli assembramenti, ma solo tanta voglia di nuove coalizioni. Non c’è più alcun interesse per la fame vissuta da botteghe e aziende, ma solo tanta voglia di sondaggi e voti. Allucinante. Via la mascherina ed anche la maschera. Questa è una commedia, che non fa più ridere”.

Scusatemi. Io non l’avevo capito. Dopo una giornata trascorsa in Municipio, a contatto con i tanti problemi vissuti dai…

Pubblicato da Josi Gerardo Della Ragione su Martedì 26 gennaio 2021

Già nei giorni scorsi Josi aveva lanciato un appello:

“Smettetela. Questo teatrino indecoroso non è tollerabile. Da un anno chiediamo al popolo italiano di essere unito, di essere solidale, di saper fare squadra. E questo sarebbe il buon esempio? È sconcertante”.