Turismo in crisi, gli operatori scendono in Piazza Plebiscito: “Famiglie disperate e senza sostegno”

turismo piazzaCon il covid, uno dei settori maggiormente in crisi in tutta Italia è quello del turismo. Divieto di spostamento tra regioni diverse, frontiere chiuse per alcuni paesi come il Brasile e pericolo di varianti, bloccano la libera circolazione di persone. Sono tanti quindi gli operatori del turismo in difficoltà che hanno scelto di manifestare stamattina partendo da Piazza Borsa per raggiungere Piazza del Plebiscito a Napoli.

Richieste che sono state riportate dalla pagina Facebook ‘Abbac – Associazione dei Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania’:

“Un tavolo permanente per salvare la filiera turistica, convocato dal Prefetto e composto dai rappresentanti di categoria e le diverse istituzioni competenti e un osservatorio per la legalità per la tutela di imprese e famiglie a rischio speculazioni con compravendite sospette e usura. E’ quanto chiesto dalla filiera del turismo #IlTurismoNonMolla che oggi ha manifestato lungo le strade cittadina e in piazza Plebiscito la nostra filiera turistica è stata colpita al cuore a seguito delle conseguenze della pandemia.

I nostri imprenditori, agenzie di viaggio, agenti del turismo organizzato, gestori di strutture ricettive integrative del reddito e imprenditoriali, guide ed accompagnatori turistici, associazioni del turismo sociale, tutti costretti a subire la grave crisi senza trovare alcun riscontro di sostegno delle istituzioni”.

Gli operatori ritengono insufficienti i ristori dati fino a questo momento:

“Malgrado gli esigui ristori che hanno interessato solo e male alcune categorie, ve ne sono altre che non hanno ottenuto neppure un riconoscimento della loro grave condizione. E’ stato in questi termini l’incontro avuto in Prefettura e con l’obiettivo di richiedere al Prefetto di farsi garante delle parti, istituendo un tavolo permanente di dialogo tra le categorie e le istituzioni nazionali, regionali e locali e con la costituzione di un osservatorio condiviso per la tutela delle imprese e soggetti deboli che rischiano di essere travolti dalla crisi economica e sociale e costretti a subire svendite e compravendite sospette di speculatori ed esponenti della criminalità. Gli ultimi dati acquisiti dalla nostra filiera ci preoccupano e chiediamo inoltre di verificare con tutte le istituzioni le possibili soluzioni in base alle competenze previste dalle normative.

Auspichiamo pertanto, che si faccia promotore di un tavolo pubblico privato per individuare soluzioni condivise e proposte al fine di garantire e tutelare imprese e famiglie del comparto e di istituire un osservatorio di legalità dal rischio infiltrazioni – cosi dichiarano Cesare Foà di AdvUnite , Agostino Ingenito dell’Abbac l’associazione dei B&B, Affittacamere e case vacanze della Campania, Antonio Sorice dei Cti Commerciali Turismo Italia, Maria Caiazzo delle associazioni guide e Asc Travel per il turismo sociale – Il nostro comparto sarà l’ultimo a ripartire e il rischio ormai già palese è ritrovarsi con tante famiglie disperate e senza alcun sostegno, strozzate da tributi, mutui e costretti alla chiusura delle imprese e delle strutture ricettive”

Un tavolo permanente per salvare la filiera turistica, convocato dal Prefetto e composto dai rappresentanti di categoria…

Pubblicato da Abbac Associazione dei Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania su Lunedì 1 febbraio 2021

Il presiedete della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, ha incontrato una delegazione degli operatori del settore Turismo. Queste le sue parole:

“Abbiamo stanziato 7 milioni di euro per il comparto, che saranno inseriti nei nuovi bandi in via di definizione. Puntiamo a fare ripartire il comparto sostenendo a una destagionalizzazione che, realisticamente, potrà concretizzarsi da ottobre. E’ bene sempre chiarire che la Camera di Commercio può intervenire con misure che riguardano solo le imprese iscritte perché sono esse stesse a comporre la spina dorsale dell’Ente con i propri contributi. Siamo pronti a recepire istanze ed eventuali consigli nell’ambito della definizione dei bandi, al fine di offrire un sostegno concreto all’intero settore messo in ginocchio dalla pandemia. Nelle scorse settimane abbiamo incontrato anche l’assessore regionale Casucci con il quale è stata avviata una costruttiva collaborazione”.  

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