Scuola, l’assessore Fortini: “Tornare in presenza non vuol dire poter fare qualsiasi cosa”

La giornata di oggi, 1 febbraio, ha sancito il ritorno alla didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado, comprese le superiori. Molti gli studenti che hanno protestato contro questo provvedimento, chiedendo maggiori sicurezze. Intanto, l’assessore regionale all’istruzione Lucia Fortini ha lanciato un messaggio importante: tornare a scuola non vuol dire essere già fuori dall’incubo covid.

In una diretta Facebook, l’assessore ha fatto il punto della situazione e rivolto un appello in particolare alle famiglie. “Non potete pretendere la didattica integrata: sicuramente se un dirigente scolastico decide a modo proprio, tenendo presente i vincoli normativi, il discorso è diverso. Bisogna cercare di smorzare i toni e trovare dei punti d’equilibrio“.

Se da una parte però vi sono molti studenti preoccupati, dall’altra l’assessore mette in guardia contro un altro rischio. “La cosa che mi ha spaventata di più in questi giorni è stato il fatto di vedere, sabato e domenica, migliaia di persone in strada. La sensazione che ho è che il fatto di tornare in presenza a scuola abbia fatto credere a molti che la situazione è sotto controllo,

Non è così, è la cosa più sbagliata del mondo. Se pensiamo che tornare a scuola significhi poter fare qualsiasi cosa, noi ripiomberemo nell’incubo“, spiega Lucia Fortini. “Io chiedo davvero a tutti di stare attenti in questo periodo, chiedo di stare attenti ai ragazzi”.

Serve attenzione, questo è un momento in cui ci si può rilassare e compiere disastri. Ci sarà una riunione anche in settimana con l’Unità di Crisi per tenere sotto controllo la situazione scolastica e intanto gli istituti ci stanno inviando i nomi dei docenti per i tamponi che saranno regolari, con test ogni due settimane per avere sempre il polso della situazione e mantenere la sicurezza a scuola“.

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