Benevento, pagava 20 euro per 12 ore di lavoro. Arrestato imprenditore

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Immagine di repertorio

Pagati poco per tante ore di lavoro: è successo a Benevento dove un imprenditore, agli arresti domiciliari, ora deve rispondere di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e sono indagate altre tre persone.

Operai pagati 20 euro per 12 ore di lavoro: questo è il reato commesso da un’imprenditore tra Dugenta e Limatola dal gennaio 2018 all’aprile 2019. Ora è in atto un’indagine predisposta dalla procura di Benevento, portando a disporre dal tribunale di Napoli, Sezione Riesame, su appello dei Pm, gli arresti domiciliari dell’uomo. L’imprenditore di Benevento fu fermato per via di un controllo stradale effettuato dal commissariato di Telese Terme. L’uomo, infatti, stava guidando un autocarro impiegato al trasporto di oggetti, ma all’interno si nascondevano cinque persone di nazionalità straniera, prive di documenti di identificazione: migranti che lavoravano nell’azienda di famiglia a Dugenta.

Durante le indagini, attraverso intercettazioni telefoniche e dichiarazioni dei dipendenti, si è scoperto che gli operai erano costretti non solo ad una paga povera, ma anche ad alloggi degradanti. Gli operai lavoravano dalle 5.15 alle 17.30 per 20 euro. Ad oggi posto in sequestro preventivo l’opificio nel quale si svolgeva l’attività e il locale dove si tenevano i tessuti destinati al lavoro. Gli indagati, poi, anche con il provvedimento cautelare reale emesso nei loro confronti, trasferivano l’attività in un altro immobile, individuato in seguito. Si è scoperto anche che l’imprenditore si rivolgeva agli operai con appellativi offensivi e minacciandoli, entrando anche nelle loro dimore private. Un fenomeno, quello del caporalato in Campania, purtroppo ancora presente.

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