Dossier sul legame tumori-Terra dei Fuochi, le mamme: “I nostri figli potevano ancora esserci”

Terra dei Fuochi

Il nesso tra rifiuti illegali e incidenza delle malattie nella Terra dei Fuochi è stato confermato in via ufficiale soltanto nella giornata di ieri, ma erano anni che Anna e Marzia lo avevano individuato come causa della prematura scomparsa dei loro figli. Dopo aver vissuto la stessa tragedia, le due donne hanno fondato un’associazione (Noi genitori di tutti) e si sono strenuamente battute per quella verità che alla fine è stata messa nero su bianco dal dossier di Istituto Superiore di Sanità e Procura di Napoli.

“Nell’eccesso di mortalità infantile rilevato dall’indagine ci sono anche i nostri figli” – hanno dichiarato ai microfoni del Tg3. “Abbiamo subito anni di discredito e derisione, ma ora c’è la prova che alcuni di quei bambini ci potevano ancora essere.”

Ad Anna e Marzia questo risultato non basta. Chiedono a gran voce che le cose cambino, affinché la storia non sia costretta a ripetersi. “Chi inquina queste terre commette reati a carico dei suoi stessi figli, non solo dei nostri. Bisogna dire basta.”

L’intervista si chiude con il ricordo commosso delle piccole vittime della Terra dei Fuochi. “Oggi mio figlio sarebbe un bambino di 13 anni” – dice Marzia. “Biondo, occhi azzurri come la mamma, bellissimo. Magari alla fine del percorso della vita ci rincontreremo e rivedrò quel bambino con i boccoli.”

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