VIDEO. Bacoli, anziani accolti al centro vaccinale sulle note di ‘O Sole Mio: “Musica e sorrisi”

bacoli musica anzianiUno dei luoghi più suggestivi della campagna vaccinale in Campania è quello all’interno del Parco del Fusaro. Accanto alla Casina Vanvitelliana, l’Asl Napoli 2 Nord ha deciso di allestire padiglioni rivolti ai cittadini che devono ricevere le dosi. Si parte da una delle categorie più a rischio, quella degli anziani.

Ad accoglierli ci sono le note di una delle canzoni più belle della musica partenopea: ‘O Sole Mio. Come si sente nel video postato sul suo profilo Facebook dal sindaco di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione, medici e infermieri hanno deciso di regalare un sorriso ai più anziani a suon di musica:

“È straordinario. Guardate cosa sta accadendo al Parco Vanvitelliano, dove abbiamo allestito la casa della sanità pubblica per sconfiggere il coronavirus. I nostri anziani, spesso preoccupati per il vaccino, vengono accolti con la musica, la melodia, i sorrisi, il calore di una grande e bella famiglia. Nel Sito Reale Borbonico, i medici, in un attimo di riposo, seduti al pianoforte, accolgono i nonnini di Bacoli e Monte di Procida. E c’è di più”.

Ma non è tutti, si è infatti attivata una rete di solidarietà e di sostegno ‘agli angeli della pandemia’, i sanitari che sono da un anno in prima linea nella lotta al virus:

Si è spontaneamente creata una rete di ristoratori cittadini che, ad ora di pranzo, per omaggiare il personale sanitario, fa arrivare alla Casina Vanvitelliana pranzi gratuiti per tutti. Si danno il turno, facendo così anche assaporare gli aromi della nostra gastronomia. Presto passeremo alla vaccinazione per altre fasce d’età, altre categorie. A partire dal mondo della scuola. Sempre qui, al Fusaro. Si sta creando un clima davvero bello. Di vera squadra. Godetevi queste immagini. Viva la bellezza, la cultura, la sanità pubblica. Andiamo a vincere”. 

Ma non è l’unica iniziativa messa in campo dall’ASl Napoli 2 Nord che ha deciso anche di omaggiare gli anziani di Bacoli non solo con la musica, ma anche con delle caramelle. Come spiegato dal direttore Antonio D’Amore:

“La caramella è un atto di gentilezza verso quella categoria che ha vissuto la solitudine ed è stata falcidiata. È un atto di amore, una caramella offerta a tutti i nonni che vengono a vaccinarsi. Pensiamo che una bottiglina d’acqua e una caramella possano essere un gesto di attenzione”. 

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