Napoli Animal Save contro il maltrattamento degli animali: in strada a San Valentino

  Attivisti e attiviste manifestano a San Valentino

Domenica 14 febbraio alle ore 16:00, gli attivisti e le attiviste di Napoli Animal Safe si sono riuniti in largo Berlinguer per celebrare l’amore più puro che esiste, ovvero quello tra madre e figlio.

La manifestazione ha avuto luogo nel pieno rispetto delle norme anticovid. Gli attivisti hanno mostrato come l’industria lattiero-casearia possa essere una fonte di sofferenza, torture e morte per le mucche ed i suoi vitelli.

Infatti la produzione di latticini porta a ingravidare continuamente le mucche che, in genere, riescono a vivere solamente 4-5 anni. Questi animali sono considerati come degli “strumenti ad alto rendimento” e, quando non rispettano più gli standard di produzione, vengono mandati al macello. D’altronde, quando le mucche raggiungono i macelli sono quasi sempre in condizioni fisiche abominevoli.

Inoltre pare sia ormai all’ordine del giorno ritrovare bufalini morti sulle spiagge, in particolare quelle di Paestum. Ciò avviene perché l’uomo sottrae i vitelli appena nati alle proprie madri, per poter usare il latte di queste ultime per gli usi più disparati.

                                                                                 Attivisti e attiviste manifestano a San Valentino

Napoli Animal Save: “5 Days of Activism”

L’organizzazione “Napoli Animal Save“, quindi, ha deciso di scendere in piazza proprio per protestare contro il maltrattamento degli animali. L’associazione ha organizzato i “5 Days of Activism“, in cui gli attivisti hanno girato per le vie di Napoli, per sensibilizzare le persone su ciò che succede in realtà agli animali.

In particolare, il terzo giorno hanno svolto una manifestazione silenziosa, mostrando scene di animali maltrattati tramite dei computer e cartelloni con scritto “februadairy is scary“. La manifestazione si è svolta in un primo momento per le vie della città, mentre successivamente si è spostata nella metropolitana di Napoli.

D’altronde, le manifestazioni continueranno nei giorni a seguire. Infatti, il 4° giorno ci sarà una veglia a Pompei ed un sit in nei pressi del macello a cui vengono quotidianamente condotte mucche e pecore, oltre che vitelli e maiali.

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