Covid a scuola e soffitto pericolante alla Mameli Zuppetta: le testimonianze dei genitori

NAPOLI – La Mameli Zuppetta è la scuola elementare che copre la zona Capodimonte-Colli Aminei. Sono le ore 8 ed i genitori freneticamente accompagnano i figli a scuola, anche in maniera piuttosto ordinata. La paura per il Covid-19, per le varianti che si stanno diffondendo, non fermano la didattica a Napoli, uno dei pochi Comuni ad aver lasciato l’attività didattica in presenza.

In questa scuola ci sono numerosi problemi strutturali: Il soffitto delle aule all’ultimo piano ha bisogno di manutenzione” – ci racconta un genitore. Proprio ieri, infatti, Gennaro Acampora, consigliere della Terza Municipalità, ha pubblicato un post su Facebook che informava delle indagini per l’avvio dei lavori manutentivi:

Mameli zuppetta alcune precisazioni che mi sono pervenute, oggi in merito alla situazione manutenzione scuola.
Le indagini fatte dopo un primo intervento sono uscite con i seguenti risultati : all’interno delle classi tutto ok, invece nelle parti comuni, in alcuni spazi comuni invece il risultato ottenuto è rischio medio. Con problemi di stucchi ulteriori e spicconamenti, ci saranno ulteriori indagini che in queste zone inizieranno domani con varie strumentazioni per circa 10/12 giorni.

Vi tengo aggiornati.

Pubblicato da gennaro acampora su Martedì 16 febbraio 2021

L’inagibilità di alcune classi è motivo di disorientamento per i bambini che si trovano a fare lezione ogni giorno in un luogo diverso. A ciò si aggiunge il problema della sanificazione: i genitori si chiedono se effettivamente, visto il passaggio di bambini in aule diverse ogni giorno, le classi vengano sanificate quotidianamente. La paura per l’epidemia da coronavirus sembra suscitare pareri contrastanti: c’è chi preferirebbe che l’anno scolastico continuasse in Dad e chi invece pensa che un giorno di didattica in presenza equivalga a cinque giorni di Dad.

Le testimonianze dei genitori dei bambini alla Mameli Zuppetta

“A Napoli mancano le strutture per garantire un ritorno in presenza in sicurezza” – dice una mamma, preoccupata anche dall’asma bronchiale del figlio -. “I protocolli in Campania non mi permettono di evitare di mandare mio figlio a scuola”. Al tempo stesso i genitori si fanno da porta-voce per i bambini: “Stanno soffrendo tanto la mancanza di contatto”; “hanno bisogno di socialità“.

E ancora, alla domanda su cosa pensassero del possibile allungamento dell’anno scolastico, proposto dal governo Draghi, i genitori hanno risposto che potrebbe essere un punto di svolta. Infatti, questa possibilità dovrebbe prevedere la rimodernizzazione delle strutture e un rinnovamento della didattica. Tutti sono d’accordo sulla grande efficienza dei docenti: “Va fatto un encomio alle maestre che, nonostante tutto, hanno lavorato benissimo anche con classi difficili, come la prima elementare: hanno insegnato ai bambini a leggere e scrivere a distanza“- ci racconta una signora. Ciò è sicuramente motivo di grande orgoglio ed eccellenza.

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