Docenti campani senza vaccino: esclusi da Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna

docenti pendolari campani

Sono burocraticamente fuori dal sistema e per questo rischierebbero di non ottenere la propria dose del vaccino. È la storia di tutti i docenti pendolari campani che però lavorano nel Lazio. Un problema sorto dalle differenti programmazioni del ciclo di vaccinazione regionale, da cui, purtroppo, sono rimasti esclusi. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha stabilito infatti di procedere con la vaccinazione del personale scolastico del territorio. Diversa la decisione presa nel Lazio, dove si procede per indirizzo di residenza della tessera sanitaria. Un paradosso vero e proprio, secondo il quale i residenti in Campania, ma che lavorano su territorio laziale, non avrebbero diritto alla vaccinazione.

Docenti pendolari campani, esclusi dal vaccino in più regioni

Al contrario, i residenti nella Regione Lazio, ma che lavorano in Campania, hanno la possibilità di effettuare la vaccinazione in entrambe le Regioni. Nelle faq pubblicate dalla Regione Lazio si legge infatti che “Può accedere alla prenotazione solo chi è assistito dal Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Lazio, ovvero tutti coloro che sono assistiti da un medico di base convenzionato con il SSR della Regione Lazio”. Dunque, i docenti pendolari campani, che non rientrano tra i destinatari del vaccino a causa di questa incongruenza, dovrebbero rivolgersi alla propria regione di residenza. È quella che sembrerebbe essere una soluzione momentanea, decisa a seguito di una discussione durante la conferenza delle regioni. Ovviamente, presto adeguate anche le modalità di procedura, attualmente differenti.

Stessa situazione anche in Lombardia, dove le vaccinazioni sono state affidate ai medici di base. In questo modo, esclusi tutti coloro che non hanno un proprio medico temporaneo nella regione in cui lavorano. Come si può leggere dal sito di Faq vaccinazioni della Regione lombarda, un cittadino non residente in Lombardia, ma che si trova sul territorio, può aderire alla campagna di vaccinazione solo se assistiti dal Servizio Sanitario Regionale.

Comunicato simile rilasciato dall’Emilia-Romagna, che da il via alla possibilità per tutto il personale scolastico di ogni ordine e grado – docente e non- di prenotare la vaccinazione contro il Covid-19. Anche in questo caso, però, si legge che tale operazione sia ‘riservata’ ai maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori assistiti dal Servizio Sanitario Regionale.

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