Golden Globe, trionfa Laura Pausini con “Io sì” colonna sonora del film con Sophia Loren

Tra i film e le serie tv americane e non, e tra i celebri attori hollywoodiani, a trionfare ieri ai Golden Globe 2021 c’è stata anche l’Italia. Laura Pausini è stata premiata nella categoria “Miglior canzone originale” con “Io sì”, colonna sonora del film “La vita davanti a sé” che vede come protagonista la bellissima e ormai 86enne Sophia Loren.

“Non ho mai sognato di vincere un Golden Globe, non ci posso credere – scrive la cantautrice Laura Pausini in un post pubblicato su Instagram – Grazie mille alla Hollywood Foreign Press Association. Voglio ringraziare Diane Warren dal profondo del mio cuore. È un onore incredibile poter ricevere un tale riconoscimento per la nostra canzone, e il fatto che sia la nostra prima collaborazione lo rende ancora più speciale.

E tutta la mia gratitudine e il rispetto per la meravigliosa Sophia Loren, è stato un onore dare voce al tuo personaggio, per trasmettere un messaggio così importante, di accoglienza e unità. Dedico questo premio a tutti coloro che vogliono e meritano di essere “visti”.

A quella ragazzina che 28 anni fa vinse Sanremo e non si sarebbe mai aspettata di arrivare così lontano. All’Italia, alla mia famiglia, a tutti coloro che hanno scelto me e la mia musica e mi hanno reso quello che sono oggi. E alla mia bellissima figlia, che da oggi vorrei ricordare la gioia nei miei occhi, sperando che cresca e continui sempre a credere nei suoi sogni”, conclude Laura Pausini.

La vita davanti a sé (The Life Ahead) è un film del 2020 diretto da Edoardo Ponti (figlio di Sophia) disponibile sulla piattaforma a pagamento Netflix. La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo del 1975 scritto da Romain Gary, già portato sul grande schermo col film del 1977.

Madame Rosa, ex prostituta, è un’anziana donna ebrea sopravvissuta all’Olocausto che ospita bambini figli di prostitute nella propria casa. Su insistente richiesta da parte del suo fidato medico dottor Cohen, Rosa ospita Momò, un turbolento bambino, orfano e di origine senegalese. Inizialmente il loro è un rapporto piuttosto conflittuale, in quanto i due sono diversi per molteplici aspetti: una notevole differenza di età, due diverse etnie e religioni. Momò in città frequenta persone tutt’altro che affidabili, e si trova infatti molto presto a lavorare per uno spacciatore.

Passano i mesi e tra madame Rosa e Momò il rapporto cambia, la relazione turbolenta si trasforma in un’inaspettata e profonda amicizia: i due si affezionano l’uno all’altra, esprimendo un istinto protettivo reciproco e rendendosi conto di essere anime affini, legate da un destino comune che cambierà le loro vite per sempre.

Sophia Loren per questo film ha ricevuto il Nastro di platino del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici. Un premio creato appositamente per lei, unico.

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