Ottaviano piange un’altra vittima del covid, l’ira del sindaco: “Smettetela di fingere che il virus non c’è”

sant'antonio abateLa comunità di Ottaviano piange un’altra vittima del covid, dopo aver registrato un progressivo incremento del numero dei contagi. Cosa che ha spinto il sindaco, Luca Capasso, ad appellarsi alla responsabilità dei cittadini, esortandoli al rispetto delle regole talvolta violate.

Ottaviano, ancora una vittima del covid

Proprio il primo cittadino ha annunciato la tragica notizia: “Anche oggi Ottaviano piange una vittima del covid. Ci ha lasciato un altro nostro concittadino, ucciso da questo terribile virus. Un abbraccio fortissimo alla famiglia Di Palma, a loro va la vicinanza di tutta la città”.

Stando ai bollettini giornalieri, nel territorio comunale, da giorni si assiste ad una crescita del numero dei contagi. L’ultimo aggiornamento ha rilevato 45 nuove positività facendo salire il numero di attualmente positivi a 162. Di qui l’ira del sindaco: “Sono sinceramente imbarazzato a trovarmi costretto a chiedervi per la milionesima volta di rispettare le regole per evitare i contagi”.

“Lo Stato non ha mai voluto mandare l’Esercito a fare i controlli e noi ci ritroviamo ancora soli. Ieri abbiamo elevato centinaia di contravvenzioni ma è evidente che non ci sono né uomini né mezzi per pattugliare tutto il giorno il territorio. Ma questi dati dicono che stiamo per essere di nuovo travolti dal contagio e allora non mi resta che dirvi: basta! Smettetela di fingere che il virus non c’è. Anzi, smettiamola”.

“Abbiamo avuto morti e malati gravi ma evidentemente nemmeno la morte ci ha insegnato nulla. Capisco che la gente non ce la fa più, nessuno di noi ce la fa più. Ma il virus non è sparito e i vaccino non decollano ancora per cui ci dobbiamo salvare da soli”.

A tal proposito, a causa dei preoccupanti dati relativi all’andamento del quadro epidemiologico, ha preannunciato l’introduzione di misure maggiormente restrittive che saranno ufficializzate a breve. La diffusione del contagio sta interessando l’intera Regione, già slittata in zona arancione, al punto da non poter escludere il ritorno in una fascia di rischio maggiore.

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