Covid, Bassetti: “Vacciniamo i calciatori. Ronaldo potrebbe essere un esempio”

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L’Italia è ufficialmente entrata in quella che si può definire la “terza ondata” di covid. Aumentano i contagi così come i ricoveri negli ospedali. La campagna vaccinale invece non prosegue spedita e in alcuni Regioni – come la Campania – scarseggiano le dosi è ci è dovuti fermare con le somministrazioni. Nonostante questi ritardi, – a fine marzo si ipotizzavano 7 milioni di italiani vaccinati, ora sono 1 milione e 400 mila – il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ha proposto di somministrare il vaccino ai calciatori di serie A per dare l’esempio alla popolazione.

Un’uscita sul proprio profilo Instagram che non ha trovato molto d’accordo gli utenti del social che hanno commentato in modo infastidito. Il professore però ha dato le sue motivazioni.

Vacciniamo tutti i giocatori di serie A ( che sono meno di 600…) quando ci saranno le dosi. Penso che adottare questa soluzione sia intelligente per tre motivi. Eviterebbe cluster che poi possono avere ripercussioni con il mondo che circonda ogni calciatore, si escluderebbero problemi al campionato con il rischio di rinvio di partite o peggio di interruzioni del campionato.

Si darebbe inoltre un segnale preciso agli scettici, cioè coloro che hanno dubbi sul vaccinarsi, con un esempio dato da chi ha un grande potere comunicativo e una profonda influenza su uno sterminato numero di persone. Faccio un esempio: se si vaccinasse Cristiano Ronaldo un campione assoluto e amatissimo, chissà quanti tifosi seguirebbero l’esempio. Ovviamente la priorità restano gli anziani e i fragili in prima battuta, ma per fare tutto questo occorrono molti vaccini“.

 

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