Covid, Bassetti: “La terza ondata è già iniziata. Temo che farà male, serve pazienza”

L’emergenza Covid continua a colpire il mondo intero, compresa l’Italia che, a detta degli esperti, si avvia verso una terza ondata, così come annunciato da Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

Covid, in Italia è già iniziata la terza ondata: le parole di Bassetti

All’Adnkronos Salute ha rivelato: “Purtroppo sembra iniziata la terza ondata. Ieri abbiamo avuto un aumento significativo dei ricoveri in terapia intensiva e non mi pare che ci siano più dubbi. Questi numeri in rialzo riguardano solo alcune Regioni, quindi sono ancora più gravi”.

Tra queste la Campania che, ormai da settimane, si colloca tra le Regioni con il maggior numero di nuovi contagi. Il tasso di positività ha raggiunto uno dei picchi più allarmanti nella giornata di ieri, attestandosi al 13,4%, dopo giorni di progressivo aumento. Dati che non fanno escludere, in vista del consueto monitoraggio ISS del venerdì, un ritorno della Regione in zona rossa.

Una situazione che, ben presto, considerando la rapidità di diffusione del virus, potrebbe interessare l’intera nazione. “Se i numeri dovessero aumentare uniformemente in tutto il Paese la situazione sarebbe più complicata. Dobbiamo fare attenzione. Temo che questa terza ondata farà male e dobbiamo avere molta pazienza per tutto il mese di marzo. Bisogna correre con le vaccinazioni e sperare che le misure di contrasto ci aiutino a ridurre il numero di vittime” – prosegue Bassetti.

Quanto alla vaccinazione, nonostante la campagna stia proseguendo in tutta Italia, resta il problema dei cosiddetti ‘No Vax’, riluttanti nei confronti del farmaco e dei suoi effetti. Per  questo ed altri motivi l’esperto ha proposto di vaccinare i calciatori della Serie A: “Si darebbe un segnale preciso agli scettici, cioè coloro che hanno dubbi sul vaccinarsi, con un esempio dato da chi ha un grande potere comunicativo e una profonda influenza su uno sterminato numero di persone”.

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