Top 500 imprese della Campania: nel 2019 la produzione è stata di 50 miliardi


Contro lo stereotipo del Nord che produce e del Sud ozioso, arriva la classifica 2019 curata da Pwc con ‘Il Mattino’ delle top 500 imprese prime per fatturato in Campania. Si tratta di un elenco, antecedente le restrizioni dovute al covid, che mostra le eccellenze della nostra terra. A parlare sono i numeri: nove aziende su dieci in positivo, fatturato in crescita di 6 punti e pari a oltre 50 miliardi di euro, miglioramento del bilancio diffuso del 69% delle imprese.

Molte aziende hanno retto anche durante la pandemia. L’agroalimentare ha visto addirittura crescere il proprio fatturato (+3,3) nonostante i mancati ricavi derivanti dall’export. E per il prossimo anno è prevista un’ulteriore crescita del 2,5% (dati Svimez). A questi numeri vanno aggiunti i soldi europei provenienti dal Next Generation Eu (circa 209 miliardi, la cui quota maggiore è destinata a colmare il divario del Mezzogiorno con il Nord). In generale il Pil della Campania contribuisce per il 16,12% di quello nazionale, essendo la settima Regione d’Italia. L’economia della nostra terra si basa principalmente sulle micro imprese (95,4%), cioè aziende con meno di dieci dipendenti. Oltre le 4 A (automotive, aerospazio, abbigliamento e agroalimentare) negli ultimi tempi si è aggiunto anche un altro settore, quello farmaceutico.

LA CLASSIFICA DELLE 500 ECCELLENZE CAMPANE DEL 2019

Nessun cambio rispetto al 2018 nelle prime sei posizioni. Al primo posto si colloca la compagnia di navigazione Grimaldi Group Spa con un valore della produzione di 3.157.078 (primo anche nel trasporto e logistica), al secondo la Lillo Spa (Md, primo nella classifica del commercio all’ingrosso e al dettaglio) con 2.800,358 e terza l’Adler Plastic con 1.513,613 (primo nell’automotive railway aerospace). Giù dal podio la Soresa (primo nell’edilizia, servizi e utilities), l’Hitachi, Co.fi.mo (primo in produzione e distribuzione farmaceutica). Guadagna un posto D.p.e, poi Multicedi, La Doria (primo nell’agroalimentare) e decima Zeta Gas. Undicesima Marinvest, poi Finpo, Guacci, Fin Posillipo, Piazza Italia (primo nella moda), Ap Commerciale, Laminazione Sottile (primo in produzione industriale), Di Carlo Holding, Ludoil energy. Ventesima l’EAV, l’Ente Autonomo Volturno. Ventunesima Optima, ventiduesima Gavillon. La Società Sportiva Calcio Napoli si piazza invece al 23esimo posto. A seguire Tufano, Sapa, Capri (Alcott), So.ge.co, Smet, Ce.di.sigma, Sideralba, L.g.r holding, Califano service, Galdieri auto. Trentaquattresima la Gori. Trentacinquesima posizione per Glencore, poi Torello, Napoli Holding, Gambardella, Marigliano, Giaguaro, Gruppo Piccirillo, Caffè Borbone, Tecnocap, Original Marines, Si.di.Piccolo, Palumbo Group, De Matteis costruzioni, Kimbo, pastificio Garofano. 50esimi SE.RI Spa. 54esimo il gruppo Kuvera Spa-Carpisa. 151esima la Tangenziale di Napoli con 74.051, 184esima la Buttol Spa. 204esima si piazza la NolanPlastica S.P.A azienda specializzata nella produzione di film in polietilene altamente versatili e performanti utilizzati nella pallettizzazione industriale. 306esima la Fondazione Teatro San Carlo.

Grande balzo in avanti per la RDR Spa che si piazza al 321esimo posto con un valore della produzione di 40,830 guadagnando ben 127 posizioni rispetto al 2018. Un altro importante riconoscimento per l’azienda di Torre del Greco che offre servizi e soluzioni ad alta tecnologia e innovazione. La RDR infatti ha anche ricevuto il premio “Deloitte Best Managed Companies Award 2020“.


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