Bacoli, nuova gestione del Parco della Quarantena: cavalli, anatre e capre per i bambini

parco quarantena bacoliPrende vita il Parco della Quarantena a Bacoli. Il nome, particolare dato il periodo che stiamo vivendo, non richiama quello delle persone ora in isolamento domiciliare. All’interno del parco, che copre una superficie di ben 80 campi da calcio regolamentari, vi era infatti un rifugio per gli animali “in quarantena” provenienti dal Nord-Africa. Un luogo centrale che dopo tanti anni di abbandono (è stato riaperto nel 2018 dopo 30 anni) sta finalmente tornando a splendere e a essere fruito dai cittadini.

Come comunicato dal sindaco di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione, in un post su Facebook:

È partita la nuova gestione del Parco della Quarantena. Guardate che magia. Oltre venti associazioni ambientaliste, guidate dal Comune, unite nel valorizzare e proteggere il polmone verde di Bacoli. Lungo il percorso naturalistico che dalla Casina Vanvitelliana porta alla lecceta. Su un prato enorme, dove le famiglie, i bambini, i cittadini tutti, possono vivere momenti di assoluto relax a contatto con gli animali. Cavalli, anatre, cani, galline, caprette. Proprio pochi giorni fa, ne è nata una che arricchisce la grande famiglia del Parco. Un percorso meraviglioso, di assoluto riposo. Farlo risplendere è il nostro obiettivo quotidiano. Insieme a tutte le migliori energie del territorio. Quando questa terribile pandemia sarà finita, sarà ancora più bello. Continuiamo così. Un passo alla volta”.

È partita la nuova gestione del Parco della Quarantena. Guardate che magia. Oltre venti associazioni ambientaliste,…

Pubblicato da Josi Gerardo Della Ragione su Mercoledì 10 marzo 2021

 Il Parco della Quarantena di Bacoli si trova in un luogo magico, è adiacente al lago Fusaro ed è facilmente raggiungibile perché vicino allo stazionamento locale dei mezzi pubblici. Inoltre ha due canali di accesso al mare ed è confinante con la Foresta di Cuma ed è a poche centinaia di metri dal Parco Archeologico di Cuma e dal Parco Vanvitelliano di origine Borbonica. Un polmone verde in città destinato alle famiglie e ai più piccoli.

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