AstraZeneca, nuovo studio dagli Usa: “Efficacia al 100% contro malattie gravi”

vaccino AstraZeneca

Sono tante le polemiche che nelle ultime settimane hanno accompagnato il vaccino AstraZeneca. Martedì scorso l’Aifa sospendeva in Italia la somministrazione del vaccino anglo svedese (così come successo in tutta Europa). Giovedì è arrivato poi il via libera dell’Ema per la ripresa delle vaccinazioni con il suddetto siero anti covid. I casi di trombosi non sarebbero collegati al farmaco, e anche se lo fossero sono “solo” 25 su 20 milioni di vaccinati – questo in sostanza il succo del discorso.

La stessa azienda produttrice del vaccino ha da poco pubblicato una nota sul proprio sito, sui risultati di fase III di sperimentazione condotta negli Stati Uniti. “100% di efficacia contro malattie gravi o critiche. Al 79% nella prevenzione dell’infezione sintomatica e all’80% nei partecipanti di età pari o superiore a 65 anni“. Uno studio dai risultati incoraggianti, ottenuto dal test su 32.449 partecipanti che hanno sviluppato 141 casi sintomatici di Covid-19.

Un quinto dei volontari sottoposti alla somministrazione aveva più di 65 anni: secondo i risultati dello studio, le due dosi, iniettate a quattro settimane l’una dall’altra, hanno fornito “la stessa protezione rispetto ai gruppi di età più giovane”. Una conferma che smentisce ulteriormente i numerosi dubbi avanzati negli ultimi giorni. A Napoli infatti in questi giorni molti, tra insegnanti e vigili, stanno rinunciando alla propria dose di vaccino.

Il vaccino è stato ben tollerato e il comitato indipendente per il monitoraggio della sicurezza dei dati (DSMB) non ha identificato problemi di sicurezza relativi al vaccino“. Nel documento diffuso da AstraZeneca il riferimento particolare è anche ai possibili casi di trombosi, al centro delle segnalazioni di diversi Paesi europei nelle ultime settimane. “Il comitato indipendente ha condotto una revisione specifica degli eventi trombotici e della trombosi del seno venoso cerebrale con l’assistenza di un neurologo indipendente e non ha riscontrato alcun aumento del rischio di trombosi o eventi caratterizzati da trombosi tra i 21.583 partecipanti che hanno ricevuto almeno una dose del vaccino“.

Ad esultare per questi risultati ci ha pensato anche il noto virologo, Roberto Burioni, che su Twitter scrive: “Alla faccia del vaccino poco sicuro“.

 

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