De Luca: “In Campania c’è bisogno di un vaccino per combattere i ‘portaseccia’”

de luca portasecciaIl Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza, ha parlato degli errori del Governo nazionale oltre a schierarsi contro i cosiddetti ‘portaseccia’.

De Luca: “Serve un vaccino per i portaseccia”

Queste le sue parole: “Abbiamo alle spalle una settimana interessante e ricca di eventi bizzarri, caratterizzata da caos, disordine e informazione opaca. Stiamo venendo fuori dalla vicenda Astrazeneca, anche su questo c’è stata da parte dell’Italia una comunicazione non chiara. Io suggerirei agli interlocutori di Roma di non dare più numeri ai cittadini ma cose fatte”.

“Noi abbiamo un numero davanti all’Italia: 90 milioni di dosi se vogliamo vaccinare la popolazione. Rispetto a questo numero siamo in forte ritardo. Abbiamo un conflitto aperto con le aziende produttrici ma questo è l’unico numero che dobbiamo avere in testa. Se andiamo con i ritmi attuali ci mettiamo 3 anni per raggiungere l’immunità di gregge”.

Poi ha sollevato la questione sulle polemiche rivolte da alcuni esponenti del Governo al sistema delle Regioni: “Senza chiamare in causa si fa demagogia e si offende il lavoro di quelli che lavorano seriamente. Credo sia il momento di chiedere ai nostri interlocutori che quando c’è da rivolgere una critica dire con chiarezza a chi si riferisce e per quali motivi”.

“Se c’è una critica vera da fare è al Governo nazionale non alle Regioni. Sulle Regioni alcune, soprattutto del Centro-Nord, forse hanno premuto troppo per aprire tutto prima del tempo. Alcune hanno delle criticità evidenti ma vanno individuate con precisione non all’intero sistema delle Regioni. Se non ci fossero state le Regioni l’Italia sarebbe andata al disastro”.

L’unica cosa che doveva fare lo Stato centrale era preoccuparsi di produrre i vaccini in Italia.  Se ci avessimo lavorato oggi saremmo autonomi. Lo Stato non ci ha pensato ed è la più grande responsabilità in capo al Governo. Poi ha provveduto il Governo col commissariato a distribuire i vaccini, un altro disastro. Avvenuta sulla base del mercato nero, la Campania è stata penalizzata fortemente”.

Continua poi col problema della sperequazione delle dosi a discapito della Campania:

“Dal punto di vista della distribuzione un altro disastro. Abbiamo mandato una sollecitazione al nuovo commissario per chiedere che almeno entro aprile sia ripristinata l’equità. Ci ha detto di aver introdotto il criterio un vaccino per ogni persona”.

“La Campania, inoltre, ha 15 mila dipendenti meno rispetto a Regioni che hanno un milione e mezzo di abitanti in meno. Avere un uguale presenza di personale rapportata alle popolazioni regionali era compito dello Stato. I risultati che produce la Campania per le vaccinazioni sono già di eccellenza doppia se si tiene conto che li produciamo avendo meno dipendenti”.

“Si è determinato un caos anche nella somministrazione delle categorie, dovuto da un’indicazione venuta da Roma. Autisti e personale trasporto pubblico locale, dipendenti degli enti locali, delle poste, sportelli nelle banche, che hanno rapporti quotidiani con la gente non sono stati presi in considerazione. Finalmente si è deciso di eliminare questo criterio e andare avanti per fasce d’età. Abbiamo oggi un contesto abbastanza ordinato”.

Abbiamo assistito a cose come banchi a rotelle, all’idiozia delle primule che hanno solo il progetto di Stefano Boeri come cosa bella e positiva. Peccato che quella bella idea sia stata applicata ad una cosa inutile. Si stanno utilizzando le sedi dei comuni, dei servizi pubblici non i prefabbricati. L’ultimo disastro di provenienza romana è la comunicazione. L’Unità di crisi, l’istituto superiore, singoli ministri, consulenti e scienziati. Ringraziate il Signore che hanno lavorato le Regioni, ci sono stati limiti ma che vanno denunciati e corretti”. 

“Nell’ambito della comunicazione voglio aprire una polemica in questa Italia impazzita. Ho dovuto registrate anche un elemento bizzarro e delinquenziale. Da qualche tempo persone, amici e conoscenti, mi chiedevano ‘come stai?’. Ringraziando il Signore godo di ottima salute toccando tutto quello che si può toccare. Questa storia è andata avanti per mesi. Scopriamo pochi giorni fa su un giornalaccio una notizia totalmente infondata. Poi ho capito che era stata costruita durante la campagna elettorale delle regionali.

“Scrivevano ‘il presidente si è andato a fare un’operazione chirurgica in una clinica privata di Peschiera del Garda’. Abbiamo oggi in Campania tutte le eccellenze mediche per cui vengono dal Nord ad operarsi da noi. Hanno detto che mi ero andato a preparare in Basilicata per l’intervento. Era una preparazione evidentemente a base di aglianico del vulture. Ma voi pensate che in un Paese serio possano essere concepite cose del genere senza mandare in galera i protagonisti di queste porcherie?”

“Dopo mesi di sciacallaggio, notizie false, abbiamo registrato quest’ultima perla. Chiarisco ai miei cittadini e amici: tranquilli tutti. Capite che in Campania abbiamo bisogno non del doppio vaccino ma del quadruplo vaccino, due per prima e seconda dose, gli altri per combattere una categoria particolarmente nutrita quella dei portaseccia. Sono soggetti dotati di poteri occulti a volte per eredità, ‘metti male scampa forc’a direbbe Manzoni”. 

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