Covid, confermata la presenza di una nuova variante italiana: è un mix di più mutazioni

Dal laboratorio Cerba HealthCare di Milano è stata confermata la presenza di una nuova variante del coronavirus in Italia che si presenta come un mix di mutazioni già note.

Confermata la nuova variante del coronavirus

Il nuovo ceppo era stato individuato in una donna della provincia di Novara verso gli inizi del mese di marzo presentandosi come una combinazione di più varianti. Il virologo dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Francesco Broccolo, aveva spiegato: “Abbiamo scoperto una mutazione speciale del virus che è una inconsueta combinazione di varianti note e nuove. Comprende le caratteristiche delle varianti inglese e nigeriana, più quattro mutazioni finora non associate a nessuna variante in particolare”.

Ad oggi il sequenziamento dell’intero genoma ha confermato che si tratta di una nuova variante. L’equipe, tuttavia, fa sapere che: “Non sembra essere più contagiosa o più letale rispetto alle altre varianti del virus conosciute”. Dunque, pur trattandosi di una variante del tutto nuova, con caratteristiche finora mai riscontrate, non sembrerebbe più pericolosa rispetto a quelle già circolanti in Italia.

Con l’insorgenza di nuove varianti diventa sempre più importante puntare ad un’accelerazione della campagna vaccinale. Attualmente le dosi vaccinali distribuite in Italia sembrerebbero rivelarsi efficaci almeno contro il ceppo inglese. Resta ugualmente il rischio che l’avvento di nuove mutazioni possa far venir meno l’efficacia dei vaccini.

La campagna vaccinale presto potrà contare sull’arrivo di un nuovo farmaco, quello prodotto dall’azienda Johnson&Johnson. Inoltre, la Campania potrebbe far leva anche su un quinto vaccino, avendo il Presidente già stipulato un contratto di fornitura con l’azienda produttrice di Sputnik. A seguito del pronunciamento dell’Aifa o dell’Ema, e in caso di esito positivo,anche per il vaccino sarà avviata la messa in distribuzione.

 

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