De Magistris: “A Pasquetta braciata e casatiello? Non me la sento di essere un talebano del divieto”. E Feltri lo appoggia


E’ un Luigi de Magistris scatenato quello ospite a ‘L’aria che tira’, programma in onda ieri su La7. Il sindaco di Napoli ha difeso la sua città da chi critica l’atteggiamento dei cittadini che in questi giorni di Pasqua e Pasquetta sono scesi in strada a fare una passeggiata o hanno addirittura organizzato una braciata.

Significative le sue parole:

“Siamo già in piena sofferenza da ogni punto di vista: psicologica, sanitaria, sociale, economica. Se poi non ci possiamo mangiare manco il casatiello o la pastiera e fare dove possibile magari su un terrazzo una braciata… consentitemelo di dire non me la sento di essere un talebano del divieto“.    

A Pasqua si è registrato il record negativo di vaccini:

“La vera cosa grave è che l’approvvigionamento dei vaccini. L’Europa ha perso terreno rispetto a molte altri nazioni. Dobbiamo piegare la testa di fronte alle grandi multinazionali che producono i brevetti. In Italia non abbiamo investito nella ricerca e non siamo in grado di produrre da soli il vaccino, a questo aggiungiamo le discriminazioni territoriali, i cambiamenti di modalità di vaccinare e questo ci fa pensare che non abbiamo le munizioni a sufficienza. La gente si vuole vaccinare ma non può e ci sono alcune categorie come gli anziani che non si sono ancora vaccinate rispetto ad altre categorie come i magistrati che già hanno ricevuto la dose”.

Poi un messaggio ai napoletani:

“Sono uscito a Pasqua e Pasquetta per la mia città e devo fare i complimenti ai napoletani perché la gran parte delle persone ha rispettato completamente le regole, dopo un anno di fame, di dura fatica, di aspetti psicologici che rischiano ormai di franare. Anche le forze di polizia hanno esercitato un ottimo controllo. E’ inevitabile avere alcune responsabilità, è facile prendersela con i commercianti, i cittadini, il poliziotto che non controlla. Ma l’immagine che un po’ mortifica è che si doveva organizzare meglio l’approvvigionamento dei vaccini da parte dell’Europa e l’organizzazione della vaccinazione da parte dell’Italia, fra le Regioni e le categorie da vaccinare. Questa è una responsabilità politica. Bisogna fare presto. I sindaci stanno in estrema difficoltà, noi non ci siamo fermati un attimo e ci hanno lasciato senza nemmeno una munizione”.

Il giornalista Vittorio Feltri concorda con il sindaco del capoluogo partenopeo e in un tweet ribadisce:

“Ha ragione de Magistris: in Italia non si capisce più un ca**o con il COVID”. 


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI