Dipendenti Whirlpool, assemblea di protesta in Piazza Plebiscito

dipendenti whirlpool
Foto Facebook-Uil Campania

Un’assemblea di protesta dei dipendenti Whirlpool è stata indetta stamane nel cuore della città di Napoli, in Piazza Plebiscito. Dopo due anni di malcontenti, scioperi e manifestazioni, la loro voglia di tornare ad una stabilità lavorativa, non desiste.

Una protesta che ha assunto le modalità di una conferenza, affinché tutti i cittadini potessero parteciparvi. Questa volta, però, chiedono risposte da parte del Governo Draghi: “Non vogliono sussidi, dicono, né false speranze, vogliono tornare in fabbrica a fare lavatrici, elettrodomestici, vogliono tornare a lavorare!”

Giovanni Sgambati, Segretario Generale Uil Campania e Napoli, ribadisce il concetto di un problema che sta alla base nella politica della nostra Regione, ovvero una condizione generale delle fabbriche del mezzogiorno e non solo, dunque, correlata ai dipendenti Whirlpool “Non possiamo che continuare ad insistere sul mantenimento della manifattura a Napoli. Non si tratta di trovare una soluzione solo occupazionale per i lavoratori, si tratta di non disperdere, in un’area già colpita come Napoli Est, una possibilità manifatturiera che possa garantire non solo il lavoro ma anche tanto indotto”.

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Foto Facebook-Uil Campania

Intere aziende lasciate nel dimenticatoio. A parlarne è proprio l’Assessore al Lavoro, al Diritto all’Abitare, allo sviluppo della città, Monica Buonanno, ricordando in un post sulla sua pagina Facebook, la zona industriale di Napoli: “Zone industriali. Nate con la promessa di un futuro migliore, oggi rappresentano una sorda, lunga e nera pagina di #deforestazione #industriale.” 

In un contesto sociale ed economico già fortemente critico, la voce dei dipendenti Whirlpool suona come un grido di speranza.  Ci si aspetta, dunque, che ora sia la Prefettura a “intervenire sul Governo affinché al più presto ci sia una convocazione di un incontro sindacale per poter ripresentare le ragioni del nostro No alla chiusura di Napoli e dimostrare il lento disimpegno dall’Italia che in tutti i siti si sta registrando con azioni sistematiche che contraddicono impegni ed accordi“. Questo è quanto precisato da Fim Fiom e Uilm nella lettera consegnata in un incontro che si è tenuto al palazzo di governo

Il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, stamattina ha sottolineato l’importanza dell’azienda, che si presenta come una delle eccellenze Campane: “I prodotti realizzati dalla Whirlpool a Napoli, registrano un picco di vendite. Il sito di via Argine è competitivo, da tutti i punti di vista e deve, quindi, rimanere ancora nello stesso luogo simbolo, quello di Napoli Est che, con altre realtà industriali come Hitachi, rappresenta già un nuovo modello di sviluppo per il futuro della Regione e del Paese. Per questo la fabbrica deve ripartire”.

Foto Facebook-Uil Campania

Anche gli Assessori Alessandra Clemente e Giovanni Pagano scendono in piazza a sostenere la lotta. Una nota del Comune di Napoli riporta le loro dichiarazioni: “L’amministrazione comunale è disposta a lavorare con chiunque per risolvere la vicenda e, ad horas, scriverà una nota al ministro Giorgetti affinché vengano convocati i lavoratori.“La vertenza della Whirlpool di Napoli è la vertenza di tutta la città. C’è bisogno di chiarire qual è il futuro industriale di Napoli e del Mezzogiorno. Non possiamo lasciare il sud alla desertificazione, specialmente in questa fase cosi delicata dal punto di vista economico e occupazionale per la nostra città”.

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