Campania, i centri vaccinali rischiano la chiusura: le dosi sono in esaurimento

vaccino covid

Prosegue la campagna di prevenzione contro il covid in Campania ma, per carenza di dosi, i centri vaccinali sarebbero a rischio chiusura per la giornata di domani. A renderlo noto è l’Ansa, in base alle informazioni diffuse da fonti sanitarie qualificate.

Covid, in Campania dosi in esaurimento: centri vaccinali a rischio chiusura

Già in precedenza, l’Unità di Crisi della Campania aveva sottolineato il problema relativo al quantitativo di vaccini in possesso della Regione. Nemmeno le 148 mila dosi di Pfizer, in arrivo mercoledì, riuscirebbero a compensare tale carenza, essendo destinate ad esaurirsi in soli 3 giorni.

Stando ai dati pubblicati sul sito del Ministero, questa mattina la Campania era già all’85,4% di dosi somministrate sul totale di quelle ricevute. Un dato importante che, considerando l’intero arco della giornata, sarebbe destinato ad aumentare ulteriormente rendendo concreto il rischio di esaurimento scorte già nelle prossime ore. A ciò si aggiunge la necessità di mettere da parte alcune dosi necessarie per i richiami.

Dunque, a fronte di tale situazione, già da domani i centri vaccinali rischierebbero la chiusura non avendo a disposizione dosi sufficienti per proseguire le somministrazioni. Il nuovo carico arriverà non prima di mercoledì e, in assenza di spedizioni urgenti, la campagna potrebbe subire uno stop provvisorio.

Intanto, il Presidente De Luca si è rivolto al commissario Figliuolo dicendo: “Se per aprile non arriveranno in Campania i 200 mila vaccini che ci hanno sottratto nei tre mesi che abbiamo alle spalle, prenderemo misure clamorose. Intanto non parteciperemo più alle riunioni della conferenza Regioni-Stato. Non intendiamo più essere presi in giro. È una vergogna che la Regione con la più alta densità abitativa in Italia abbia meno vaccini di altre Regioni”.

“La Campania dovrebbe ricevere 9,6% di vaccini per la popolazione e ne riceve il 7,2%. Siamo l’ultima regione a ricevere vaccini rispetto alla popolazione ed è uno scandalo. È evidente che questo determina un rallentamento nella campagna vaccinale”.

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