Covid, ipotesi stato d’emergenza prolungato fino a luglio: Italia ‘a colori’ anche d’estate

Nel prossimo Consiglio dei Ministri, atteso tra mercoledì e giovedì, sarà varato il nuovo decreto e prorogato lo stato d’emergenza che probabilmente rimarrà in vigore fino al 31 luglio 2021. La classificazione dell’Italia in zone gialle, rosse e arancioni, dunque, sarà attuata anche ad estate inoltrata.

Proroga dello Stato d’Emergenza fino a luglio

La scadenza dello stato d’emergenza, già più volte prorogato, è fissata al prossimo 30 aprile. Tuttavia, nonostante lievi segni di miglioramento, tale misura sarà rinnovata pur affiancandosi agli interventi di riapertura già annunciati dal Governo.

Appare ancora lontano anche l’abbandono del sistema di differenziazione del rischio: l’Italia continuerà ad essere divisa in fasce di colore almeno fino a fine luglio. Per le Regioni gialle, tuttavia, ci sarà un ampio margine di flessibilità con la ripresa di svariate attività economiche, seppur in maniera graduale. Queste ultime erano state bandite fino al 30 aprile ma si è deciso di ripristinarle in anticipo, già dal 26 del mese corrente.

Il piano di riaperture già presentato dal Premier Draghi e dal Ministro Speranza prevede la ripresa delle attività ristorative anche nelle ore serali. Seguiranno riaperture, nei mesi successivi, che riguarderanno palestre, piscine, fiere ed altre attività finora interessate dal blocco.

Anche gli spostamenti tra Regioni saranno consentiti rendendo sempre più concreta l’idea di introdurre un pass che certifichi l’avvenuta vaccinazione, l’esito negativo del tampone effettuato 48 ore prima o l’avvenuta guarigione dal covid.

Intanto l’Italia continua a puntare sulla cooperazione globale. Lo stesso Premier Draghi, in occasione del Global Wealth Summit previsto per il 21 maggio, ha dichiarato: “Dobbiamo essere preparati al meglio per il futuro. Dobbiamo sostenere la ricerca, rafforzare le catene di approvvigionamento e ristrutturare i sistemi sanitari. Dobbiamo puntare al coordinamento e la cooperazione globale. Il nostro lavoro deve iniziare ora perché non sappiamo per quanto tempo durerà questa pandemia o quando ci colpirà la prossima”.

 

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