Clamoroso SuperLega, è già tutto finito: nella notte via le 6 squadre inglesi


Sono passate poco più di 72 ore da domenica sera, dall’annuncio della creazione della SuperLega ed è già tutto finito. Nella notte infatti, le 6 squadre inglesi (Manchester City, Chelsea, Manchester United, Arsenal, Liverpool e Tottenham) che avevano preso parte alla competizione come club fondatori si sono tirate indietro dalla SuperLega.

Ogni club in questione ha infatti diramato un proprio comunicato che spiega le ragioni dell’abbandono della barca così repentino.

Il Liverpool Football Club può confermare che il nostro coinvolgimento nei piani proposti per formare una Super League europea è stato interrotto. Negli ultimi giorni, il club ha ricevuto reazioni da vari stakeholder chiave, sia interni che esterni, e vorremmo ringraziarli per il loro prezioso contributo“.

 

L’Arsenal invece ne fa una questione di cuore: “Gli ultimi giorni ci hanno mostrato ancora una volta la profondità del sentimento che i nostri tifosi di tutto il mondo hanno per questo grande club e per il gioco che amiamo. Non avevamo bisogno di ricordarlo, ma la risposta dei tifosi nei giorni scorsi ci ha dato il tempo per ulteriori riflessioni. Non è mai stata nostra intenzione causare tanta angoscia“.

 

E così via via le altre squadre inglesi del progetto, che nella notte hanno deciso di non far più parte della SuperLega. Immediatamente è arrivata la reazione dello stesso progetto sportivo che attraverso un comunicato propone un nuovo modello in futuro: “La Super League Europea è convinta che l’attuale status quo del calcio europeo debba cambiare. Proponiamo una nuova competizione europea perché il sistema esistente non funziona.

Nonostante l’annunciata partenza dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa della pressione esercitata su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente allineata alla legge e ai regolamenti europei come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale per proteggere la Super League da terze parti. Azioni.

Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i pagamenti di solidarietà per l’intera comunità calcistica“.


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