Massimo Galli sulla variante indiana: “Preoccupa parecchio”

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Ospite al programma televisivo ‘Agorà’ su RaiTre, il responsabile delle Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano Massimo Galli appare preoccupato per la nuova variante indiana del Covid-19. Nei giorni precedenti, il professore di Malattie Infettive aveva già espresso parte del suo parere. Galli, nel suo intervento, aveva affermato che non si sapesse ancora con certezza se la variante indiana fosse più diffusiva.

Una constatazione che ha riproposto anche ieri durante la trasmissione Rai. “E’ un momento particolare e non ci posso fare nulla se a tutto il resto si aggiungono le varianti. Non sappiamo molto sulla variane indiana. In quel Paese c’è stata una impennata molto forte della pandemia ma c’è anche una popolazione di 1,3 mld di abitanti. Evidentemente preoccupa parecchio dal punto di vista dell’evoluzione fenomeno, ma ci sono anche condizioni locali molto particolari. Come riportano alcuni dati OMS, inoltre, in India la situazione sembra critica. Solo nel mese di aprile, infatti, il numero di nuovi casi ha raggiunto i 6 milioni, mentre in una giornata quasi 360 mila. Circa 3 mila i morti in un solo giorno, con i corpi che vengono cremati in strada e il Paese ormai lasciato solo.

Per quanto riguarda le riaperture decise dal governo, invece, il responsabile delle Malattie Infettive Massimo Galli afferma che esistono ancora situazioni preoccupanti, soprattutto alla luce del numero delle diagnosi degli ultimi giorni. “Non siamo ancora fuori dai guai, siamo in una situazione che meriterebbe ancora attenzione.” Piccola parentesi anche sulla mozione di sfiducia al Ministro della Salute Roberto Speranza, per la quale Galli interviene difendendolo. Secondo il professore, infatti, in Germania i Lander sarebbero più disciplinati delle Regioni italiane che “fanno quello che vogliono”. “Per quanto mi riguarda il ministero Speranza ho sempre interagito in modo intelligente ed equilibrato e fa la sua parte in maniera egregia.”

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