FOTO/ Venerdì della freva, la protesta dei lavoratori dello spettacolo a Officina99


Con il sole del pomeriggio ed un marciapiede a fare da palcoscenico prosegue ogni venerdì la protesta dei lavoratori dello spettacolo.

Il Coordinamento Arte e Spettacolo Campaniain occasione del quinto appuntamento settimanale dei “Venerdì della freva”, che fin ora si sono svolti nei pressi di Piazza municipio, fuori il Teatro Mercadante ancora in assemblea permanente, ha deciso di unirsi alla festa per celebrare trent’anni di Officina99, fuori la storica sede di Via Gianturco occupata il 1 Maggio 1991. Una collaborazione che porta in dote musica, arte e teatro, per festeggiare trent’anni di lotte sociali, di controinformazione, di propaganda culturale ed artistica, oltre al costante impegno politico al fianco dei lavoratori, dei precari e degli studenti. 

“Un emozione che non vivevamo da più di un anno. Sono emozionato, davvero tanto, perché quasi non mi sembra vero che sono di nuovo qui a cantare davanti a voi”.  Sono le parole Valerio Jovine che con “O reggae ‘e Maradona”  Napulitan“(in coppia con Zulù)  ha dato il via alle danze facendo ballare, con il suo “reggae napulitan”, praticamente tutti coloro che sono accorsi in Via Gianturco.

Valerio Jovine e Zulù

A sancire quanto la musica e l’arte creino legami indissolubili, misture culturali e contaminazioni melodiche è stata la partecipazione di una  voce storica della canzone popolare napoletana, Marcello Colasurdo. Le sue “tammuriate” hanno da sempre il potere di coinvolgere ed unire tutti in una immortale danza popolare.

Marcello Colasurdo

Non potevano mancare, inoltre, i 99Posse, gruppo storico nato proprio a Officina99 con Marco Messina, ‘O Zulù e Massimo Jovine, che, sulle note di “Curr’ curr’ guagliò” hanno fatto emozionare tutti i presenti facendo riaffiorare i ricordi legati a quel 1 maggio del ’91

Un clima di festa, di allegria, una dose di pura gioia e voglia di star insieme, che nonostante le mascherine e l’accortezza a non avvicinarsi troppo l’un l’altro, ha regalato sprazzi di una normalità ancora non riacquistata del tutto.

Non sono mancati gli interventi dei membri del collettivo dei lavoratori dello spettacolo, tra cui Samos Santella, tecnico delle luci in teatro, che fu tra gli occupanti di quel 1 maggio di trent’anni fa, che ha ricordato  le lotte sociali, le mobilitazioni e gli impegni civili e politici che gli occupanti del Centro Sociale hanno portato avanti negli anni.

“La lotta per i diritti di tutti è la nostra storia e la memoria è tesoro fondamentale da custodire. Officina99 è la testimonianza attiva che le mobilitazioni che provengono dal basso hanno ancora il potere di cambiare le cose – ci racconta Luca Iervolino dopo il suo intervento ai “microfoni della freva”.

“Far sentire la nostra voce, scendere in piazza tutte le settimane avvicinando sempre più i cittadini di Napoli alla nostra protesta ed alle nostre mobilitazioni è già un obiettivo raggiunto. Aver ricevuto ascolto dai Ministri della Cultura e del Lavoro per discutere di una cronologia di riforme di cui il settore dello spettacolo ha estremamente bisogno è un primo passo, dimostra che la lotta paga sempre e proprio per questo la protesta dei lavoratori dello spettacolo continua e ci saranno altre mobilitazioni”

Una protesta dunque, se pur pacifica ed emozionante, corredata  di canti e balli,  che però continua settimana dopo settimana: le riaperture che hanno finalmente dato respiro ad alcuni settori del mercato del lavoro non hanno coinvolto, come si sperava, il comparto arte e spettacolo dal vivo ancora in empasse. Secondo stime ANSA in Italia, i teatri che hanno riaperto con una regolare programmazione, sono poco meno del 15% mentre i cinema attualmente riaperti nelle zone gialle sono circa il 27%

A seguito di un tavolo di confronto interministeriale con i Ministri Franceschini e Orlando, i lavoratori del collettivo campano sono riusciti ad ottenere una cronologia d’incontri per discutere e far fronte alle esigenze e alle gravi problematiche che l’intero settore dello spettacolo sta vivendo.

Nonostante il divieto imposto dalle istituzioni il Coordinamento Arte e Spettacolo Campania si unirà al Corteo del 1° Maggio previsto, a partire dalle 15, in piazza del Gesù e che muoverà fino a Piazza Plebiscito.

 


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