Matrimoni ai tempi del covid, Vaia: “Sì ma solo con congiunti e persone strette”

matrimonio antirazzista

Il settore del wedding, ancora in attesa di una data di ripartenza per eventi e matrimoni, secondo il professor Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani di Roma, potrebbe già riprendere le proprie attività a patto che la cerimonia si svolga in presenza di soli congiunti.

Matrimoni, Vaia: “Sì ma solo con i congiunti e persone più strette”

Intervenuto a ‘L’aria che tira’, l’esperto ha dichiarato: “Ci sono alcune decisioni che francamente molti non comprendono. Forse nel Cts basterebbe mettere i nostri nonni che avevano buon senso e non spaventavano le persone. Per me, lo ribadisco, si può fare tutto a condizione che si applichi il buon senso. Invece di fare matrimoni con 1.000 persone, festeggio con i congiunti e le persone più strette cercando di trovare spazi di distanziamento. 

“Quello che deve prevalere nelle riaperture è il buon senso. Non è facile mai mettersi al posto degli altri, di chi in questo momento deve prendere decisioni. Bisogna riaprire sempre di più gli spazi della socialità ma con gradualità”.

L’esperto si schiera anche a favore dell’estensione del coprifuoco: “A me ‘coprifuoco’ è una parola che non piace proprio. Evoca guerre, sciagure e disgrazie. Il Paese di tutto ha bisogno tranne che sentirsi disgraziato ma che affronta con determinazione ed ottimismo questa battaglia. Per me dal punto di vista scientifico è assolutamente inesistente. Le 22 equivalgono alle 23 così come alle 24. Come deterrente mi pare che non funzioni tantissimo”.

Intanto, il ministro degli affari regionali, Mariastella Gelmini, ha ribadito più volte che presto sarà ufficializzata la ripresa del comparto. Al momento, stando alle prime indiscrezioni, il via libera per eventi e matrimoni potrebbe arrivare verso il 15 giugno. Ovviamente qualsiasi ricevimento sarà organizzato sulla base dei nuovi protocolli anti-covid.

Le Regioni hanno già reso note le linee guida da seguire, prevedendo una riorganizzazione degli spazi e rigide regole di distanziamento. Anche il classico buffet subirà dei cambiamenti: i commensali non potranno toccare il cibo che, invece, sarà servito soltanto dal personale incaricato.

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