SMCV, il PD detta le condizioni a Mirra per allearsi. Il sindaco risponde così

Il Partito Democratico di Santa Maria Capua Vetere esce allo scoperto e detta le condizioni all’attuale sindaco Antonio Mirra per un ingresso nella coalizione che concorrerà alle prossime elezioni amministrative. Il risultato di due direttivi in pochi giorni viene espresso in un una nota ufficiale nella quale i dem sammaritani auspicano la nascita di un progetto politico capitanato da Mirra ma che abbia una chiara ispirazione di centrosinistra. In soldoni chiedono, come già faceva percepire il recente accordo con Noi Campani, l’esclusione di Mastroianni (coordinatore provinciale della Lega) e della Viscardo (Forza Italia). Diversamente il partito di Peppe Stellato e del segretario Francesco Fiore è pronto a gareggiare da solo, come accadde nel 2016 quando fu Umberto Pappadia a correre per la fascia tricolore. Di seguito il comunicato del PD:

L’importante fase politica che vive oggi la città di Santa Maria Capua Vetere impone un chiarimento da parte di una forza politica, quale il Pd, che vuole contraddistinguersi, come ha sempre fatto, per la chiarezza dei comportamenti e la coerenza delle scelte.
C’è stato in questi mesi difficili, caratterizzati anche dalla crisi sanitaria dovuta alla pandemia, un confronto aperto e concreto con il Sindaco, per avviare un progetto politico nuovo, trasparente e comprensibile, al fine di superare un modello di governo cittadino esclusivamente civico, ma, dal nostro punto di vista, dai contorni incerti.
Vogliamo costruire una nuova pagina per la città e non siamo interessati all’adesione “a tutti i costi” al medesimo progetto civico rispetto al quale ci ponemmo convintamente quale alternativa 5 anni fa: siamo fiduciosi che il recupero di una progettualità comune possa rappresentare il fulcro per un rilancio della città, all’interno di una discussione politica che ben potrà essere condivisa ed interpretata, su queste basi, dal sindaco uscente: ciò anche nell’alveo dell’esperienza regionale.
Il Pd ha sempre sostenuto di essere incompatibile con la presenza in coalizione di esponenti che aderiscono o addirittura ricoprono tuttora ruoli di vertice nei partiti di destra, come peraltro appare emergere dalle ultime dichiarazioni del sindaco uscente.
Intendiamo partecipare ad un progetto chiaro, portando i nostri valori, la nostra identità e quindi il simbolo che li racchiude e li rappresenta.
Siamo interessati, ripetiamo, alla costruzione di una vera aggregazione di centrosinistra, nell’auspicio di un allargamento alle forze progressiste ed autenticamente riformiste presenti in città.

Poche ore dopo arriva anche la risposta ufficiale di Mirra che tende la mano ai Democratici ma dall’altra tira a sé quei nomi che potrebbero rivelarsi scomodi per una futura alleanza. Di seguito il comunicato integrale del sindaco:

Ci avviciniamo sempre più alla prossima campagna elettorale per le comunali. Mi ripresento ai sammaritani dopo cinque anni con l’orgoglio di avere assicurato una stabilità e una continuità amministrativa che mancavano da tempo e con grande serenità rispetto al lavoro svolto fino ad oggi. Voi sammaritani nel 2016 ci avete dato una grande fiducia sulla base di un programma elettorale che, al momento, è stato in larga parte concretizzato, nonostante i rallentamenti dovuti anche al Covid. Abbiamo fatto tanto su tutti gli aspetti più importanti della vita amministrativa della Città. Penso, solo per fare qualche esempio, al grande lavoro sul tema delle risorse umane dell’ente, alla totale rivoluzione dei servizi sociali, all’ufficio tecnico, alla regolarità dei servizi e, non da ultimo, alla difficilissima gestione della pandemia, sempre ponendo al centro la legalità e la trasparenza dell’azione amministrativa. Tutti sanno che una consiliatura non basta! Ci aspetta ancora tanto lavoro, ma con la prossima maggioranza saremo pronti a realizzarlo. Ieri ho letto con attenzione la nota diramata dal direttivo del PD e ritengo utili delle precisazioni rispetto al passato e delle personali osservazioni rispetto al presente. Nel 2016 la Città viveva, dal punto di vista amministrativo, un momento “drammatico” che penso nessuno abbia particolare voglia di ricordare; in quella fase ho sentito il dovere e la responsabilità di guidarla fuori da quella situazione proponendo un progetto senza simboli di partito che mettesse insieme energie e sensibilità diverse unite da un programma elettorale. Tale scelta ha poi ottenuto un ampio e significativo consenso elettorale. Ebbene, dopo cinque anni ringrazio questa compagine che ha assicurato una consiliatura di governo cittadino senza crisi di maggioranza, rimpasti vari o fibrillazioni non fisiologiche, in un contesto territoriale difficile dove, invece, queste vicende hanno continuamente caratterizzato la vita amministrativa di molti comuni guidati da maggioranze che, composte da partiti,  hanno terminato anzitempo le loro esperienze. Questo spirito e questa visione  hanno consentito di dedicarci tutti i giorni esclusivamente al lavoro per la comunità sammaritana e, in particolare negli ultimi quindici mesi, alla pandemia. E’ evidente che rispetto al 2016 oggi ci si presenta una stagione diversa; abbiamo già fatto interventi in Città e un grande lavoro di programmazione ma ci aspetta una stagione di progetti e opere importanti, di concretizzazione dei percorsi che, con impegno e serietà, abbiamo avviato in questa prima consiliatura. Ho già chiarito da mesi, ma  voglio ancora una volta precisare, che per questa fase nuova e ulteriore i confini esterni della prossima coalizione che avrò l’onore di guidare saranno due, con certezza: da un lato i partiti del centrodestra e coloro che vi aderiscono organicamente,  dall’altro il raggruppamento populista e demagogico che sta già evidenziando tutta la sua inadeguatezza per il governo di una Città importante come Santa Maria Capua Vetere. Pensiamo, quindi, e lavoriamo ad  una coalizione i cui confini coincidano con quelli del governo regionale, creando così le condizioni per una sinergia ideale per rendere ancora più incisiva l’azione amministrativa. Analizzando detto perimetro devo necessariamente premettere che il PD nei primi anni dell’attuale consiliatura ha messo in campo una opposizione rigorosa nel rispetto del mandato elettorale ricevuto, ci siamo confrontati costruttivamente su alcuni temi importanti e abbiamo adottato all’unanimità delibere rilevanti e di interesse collettivo. Con l’arrivo della pandemia abbiamo avuto un confronto e una collaborazione significativi e, nella gestione dell’emergenza, i Democratici hanno fornito un aiuto utile alla maggioranza per affrontare in maniera sinergica un momento drammatico nel quale altri, invece, hanno preferito cavalcare becere strumentalizzazioni. Come naturale sviluppo di questo percorso e sulla base della convinzione che il PD possa dare un contributo utile in una prossima fase storica importante, in questi ultimi tempi,  dopo un positivo confronto interno con le liste civiche che mi sosterranno, ho avuto modo di confrontarmi con i Democratici e, naturalmente, colgo con favore la disponibilità evidenziata in una parte significativa della citata nota. Orbene, una fase storica di straordinaria importanza attende nei prossimi anni la comunità sammaritana e alla scelta di fare parte di un’ampia coalizione che vorrà assumersi la responsabilità di gestire detta fase, tuttavia, non può essere anteposta una serie di “distinguo”, che ritrovo, invece, in altre parti sempre della citata nota. Mi sembra troppo evidente che mai avremmo avviato un confronto con il PD se avessimo pensato ancora ad una prossima coalizione esclusivamente civica (o addirittura con connotazioni di destra) e mai, negli incontri tenutisi, abbiamo chiesto agli amici Democratici di fare parte di una coalizione senza il simbolo di partito. Il dialogo tenuto è sempre stato caratterizzato dal massimo rispetto dei nostri interlocutori e delle loro scelte e giammai avremmo dettato una simile condizione, pur partendo da un’attuale compagine senza simboli. E’ però altrettanto evidente che nel confronto ci aspettiamo analogo rispetto delle differenze. Premesso, quindi, che il perimetro della prossima coalizione, chiaro e trasparente, è quello sopra indicato (peraltro dal sottoscritto già tracciato da mesi) ci stiamo confrontando su di una possibile alleanza per il futuro della città fra le liste civiche che intenderanno continuare a sostenermi ed il PD. Ritengo che adesso sia utile pensare non tanto al presente ma quanto al futuro e a quello che ci può unire, come un importante programma condiviso per il futuro della città e il contributo che il PD potrà certamente dare al prosieguo di un già avviato buon governo (non comprenderei le ragioni del confronto se quello attuale non fosse ritenuto tale dal PD). Il mio invito è a non appassionarci a che la già citata possibile alleanza per il futuro della città fra le liste civiche che intenderanno sostenermi ed il PD rientri in un preciso schema politico quale quello del centrosinistra. All’interno del ben tracciato perimetro di futura coalizione ritengo fondamentali logiche inclusive che a livello locale e amministrativo devono necessariamente ricomprendere i tanti che, al di là di logiche di schieramento, intendono impegnarsi attivamente solo ed esclusivamente per amore della propria città e/o per condivisione di un programma elettorale cittadino e/o per personale fiducia nella persona del candidato sindaco. Resto fermamente convinto che la futura coalizione, composta da chi vorrà assumersi la responsabilità di scelte importantissime per il futuro della Città e caratterizzata da un giusto mix del descritto indispensabile civismo, dell’importante contributo di riformisti-progressisti e con una significativa e fondamentale componente popolare-moderata possa rappresentare una ulteriore grande opportunità per la vita amministrativa dell’ente comunale per affrontare al meglio una fase storica importantissima che sarà caratterizzata dalla ripartenza dopo il Covid-19 e dai fondi europei per il piano nazionale di ripresa e resilienza. In tale ottica di grande rispetto reciproco auspico e sono personalmente convinto che il confronto con i Democratici ed, in particolare con il collega e amico Giuseppe Stellato, del quale, ancora una volta, in questa fase ho constatato la grande serietà nel confronto e l’onestà intellettuale nei comportamenti, possa portare alla costruzione di una solida e comune base programmatica per affrontare insieme le alte sfide che ci aspettano, una opportunità importante per il futuro della Città che ho l’onore di rappresentare e che tutti amiamo fortemente.

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