Dovremo convivere con mascherine e vaccini, Brusaferro: “Il Covid non scomparirà”

mascherina

La mascherina è divenuta, con l’avvento del Coronavirus, uno strumento indispensabile per proteggerci e contrastare la pandemia. Usata già da prima del Covid in alcuni territori asiatici, ora in tutto il mondo è diventata di uso quotidiano. Talvolta però essa può risultare fastidiosa e gli italiani si stanno chiedendo quando si potrà smettere di indossarla. A questa domanda, hanno cercato di dare una risposta gli esperti.

Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico e presidente del Consiglio superiore di sanità si è espresso in merito alla possibilità di togliere le mascherine in Italia, affermando, in un’intervista rilasciata a La Stampa: “credo potremo parlarne nella seconda metà di luglio, eliminando l’obbligo solo all’aperto, o anche al chiuso tra persone vaccinate e non soggette a fragilità”.

Poi, durante l’intervista Locatelli ha parlato anche di vaccini “Nuove chiusure sono altamente improbabili. Rivendico la nostra impostazione con riaperture graduali: i numeri parlano da soli. Gli italiani hanno capito che se ne esce solo con il vaccino”.  Poi prosegue: “Condivido le considerazioni del generale Figliuolo: la corsa alla vaccinazione ‘indiscriminata’ è inutile, bisogna dare priorità a chi rischia in caso di contagio”.

Anche il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro ha parlato dell’uso della mascherina in un’intervista rilasciata a La Repubblica, spiegando che è “uno strumento che riduce la circolazione del virus. È chiaro che questo cala con l’aumento delle persone immunizzate“. Poi aggiunge: “Il coronavirus non scomparirà, diventerà endemico e probabilmente dovremo contrastarlo vaccinandoci periodicamente. Intanto però i dati migliorano e se le coperture cresceranno ancora nel giro di un paio di mesi potremo togliere la mascherina in certi contesti, a partire da quelli all’aperto. Ma il sistema sanitario va rinforzato e preparato ad eventuali nuovi eventi di grande impatto sanitario non necessariamente epidemici”, conclude Brusaferro. Questo vuol dire che, oltre a dover convivere con i vaccini, anche portare le mascherine potrebbe divenire un’abitudine atta a evitare il diffondersi di eventuali nuove epidemie.

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