Il Garante avverte De Luca: “La card vaccinale viola la privacy dei cittadini”

de luca carta vaccinoIl Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un provvedimento con il quale ha avvertito formalmente la Regione Campania che la card vaccinale, già introdotta e distribuita sul territorio regionale, viola la normativa della privacy.

Il Garante avverte la Campania: “La card vaccinale viola la privacy”

Il pass, distribuito ai cittadini campani che hanno completato il ciclo vaccinale, è stato introdotto, e presentato dal Presidente Vincenzo De Luca, con l’obiettivo di consentire ai fruitori del servizio maggiori flessibilità, nel rispetto della normativa anti-covid.

Tuttavia, come si legge dalla nota diffusa dall’ente: “In base all’istruttoria avviata dal Garante è emerso che l’iniziativa è priva di una idonea base giuridica. Disposizioni di questa natura, che condizionano diritti e libertà personali sono ammissibili, infatti, solo se previsti da una idonea normativa nazionale e non da un’ordinanza regionale. Tale ordinanza, peraltro, travalica le stesse indicazioni del cosiddetto ‘Decreto riaperture’ introducendo l’esibizione del green pass come ulteriore condizione alla mobilità e all’accesso a servizi di base”.

“L’ordinanza introduce, inoltre, l’utilizzo di smart card come ‘sistema di rilascio di certificazione di avvenuta vaccinazione’ senza specificare la titolarità del trattamento, chi può accedere e usare le informazioni, chi può controllare la validità e l’autenticità delle certificazioni. Il progetto si pone così in violazione di principi base del Regolamento Ue in materia di protezione dei dati personali come quelli di liceità, correttezza, trasparenza, privacy by design e by default. Il sistema adottato dalla Regione, avrebbe richiesto, in ogni caso, che venisse effettuata una preventiva valutazione di impatto volta a implementare misure adeguate a garantire la protezione dei dati, anche particolarmente delicati come quelli sulla salute delle persone”.

Il Presidente De Luca, in risposta a coloro che continuavano a sostenere il carattere anti-costituzionale della misura, ha più volte ribadito che la card avrebbe rispettato a pieno la privacy degli utenti. Il pass, dotato di microchip collegato alla piattaforma regionale, a sua detta, si limiterebbe a confermare l’avvenuta vaccinazione nel pieno rispetto delle libertà personali.

L’Autorità, dal suo canto, mette in evidenza la difformità dello strumento rispetto alla normativa nazionale, mettendo a rischio la stessa interoperabilità delle certificazioni a livello nazionale ed europeo, in contrasto con la finalità di agevolare la libera circolazione all’interno dell’Unione Europea durante la pandemia di Covid-19. L’avvertimento è stato comunicato anche al Presidente del Consiglio e alla conferenza delle Regioni e Province Autonome per le valutazioni di competenza.

 

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