Viminale, lista dei latitanti più pericolosi d’Italia: due sono napoletani

Il Viminale ha stilato la lista dei Latitanti più pericolosi d’Italia. Dopo l’arresto di Rocco Morabito, appartenente all’organizzazione criminale della ‘ndrangheta, continuano le ricerche per gli altri latitanti. Tra questi, due sono napoletani.

Il meno noto è Renato Cinquegranella, appartenente al clan della Nuova Famiglia. Napoletano, è condannato all’ergastolo. Le accuse mosse verso di lui sono omicidio, estorsione, detenzione e porto di armi ed associazione di stampo mafioso. Il reato principale di cui si è macchiato è stata la macabra uccisione di Giacomo Frattini, nella faida contro la Nuova Camorra Organizzata, diretta dal boss Raffaele Cutolo.

Al quinto posto troviamo Giovanni Motisi, uno dei boss più potenti di Cosa Nostra. E’ accusato di aver ucciso un commissario nel 1985, oltre che per l’appartenenza all’organizzazione criminale.

E’ Raffaele Imperiale a coprire il quarto posto. Viene definito il boss della droga, è tra i più grandi narcotrafficanti al mondo. Viene da Castellammare di Stabia, ma pare che attualmente si trovi a Dubai. Pare sia accusato anche di furto di due quadri di Van Gogh provenienti dall’Olanda.

Attilio Cubeddu è sul podio. E’ Sardo ed è tra i più abili sequestratori di persona al mondo. E’ ricercato da circa trent’anni. Faceva parte dell’Anonima Sequestri.

Al secondo posto della classifica c’è Graziano Mesina. Appartenente al banditismo sardo, è ricercato dal 2020, dopo essere stato liberato nel 2016. Il reato più grave di cui si è macchiato, oltre ad aver partecipato all’Anonima Sarda è il sequestro di Farouk Kassam, a Porto Cervo.

In vetta alla classifica dei latitanti più pericolosi d’Italia, secondo il Viminale, c’è Matteo Mesina Denaro. E’ ricercato dal 1993 per essere la massima autorità nell’associazione mafiosa Cosa Nostra. Nella sua fedina penale ci sono i reati di omicidio, strage, devastazione, porto e detenzione di esplosivi e furto.

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