Feste civili o religiose a ristorante, De Luca: “Consentite, basta rispettare le distanze”

feste ristoranteCome anticipato nel corso della consueta conferenza stampa del venerdì da Vincenzo De Luca, i ristoranti possono accettare ai tavoli i commensali provenienti da feste civili o religiose, basta che si rispettino le distanze e non si creino assembramenti.

E quanto specificato nel chiarimento n.1 del 28 maggio pubblicata dalla Regione Campania. Inizialmente viene ricordata l’ordinanza sui matrimoni che ha fatto sue le linee guide nazionali anticipando la data per i matrimoni:

Con Ordinanza del Presidente della Regione Campania n.18 del 15 maggio 2021, è stato approvato il “Protocollo di sicurezza anti-diffusione SARS-Cov-2. Wedding e ricevimenti” elaborato, in attuazione di quanto disposto con Ordinanza n.17 del 6 maggio 2021, nel rispetto delle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni in data 28 aprile 2021 e a dettaglio/integrazione delle stesse, sulla base delle risultanze degli incontri svolti con le associazioni di categoria nonché delle proposte pervenute dalle Camere di Commercio, recante le misure di prevenzione anti-Covid obbligatorie per gli operatori ed utenti, destinate a trovare applicazione dalla data in cui, per effetto dei provvedimenti adottati dalle competenti Autorità, le suddette attività saranno consentite sul territorio regionale“.

In seguito si è deciso di aggiornare i protocolli con quanto affermato dal Comitato tecnico Scientifico ma sono state molte le richieste di chiarimenti:

“Sono pervenute numerose richieste di chiarimenti in merito al regime applicabile alle attività di ristorazione, con particolare riferimento all’ipotesi in cui più avventori, provenienti da cerimonie civili o religiose il cui espletamento è consentito sul territorio nazionale e campano, richiedano di fruire dei servizi di ristorazione”.

Molte persone infatti decidevano dopo il matrimonio o comunione di riunirsi nei ristoranti per continuare lì la festa. Ora arriva l’ok da parte del governatore De Luca:

Alla stregua dei provvedimenti ad oggi vigenti, negli esercizi di ristorazione risulta consentito accogliere commensali, anche provenienti dalla medesima cerimonia civile o religiosa, con obbligo di assicurare il rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione previste per le attività di ristorazione, di cui al protocollo di settore approvato con DPCM 2 marzo 2021 e ss.mm.ii., assicurando che siano evitate forme non consentite di aggregazione tra i commensali dei diversi tavoli ed evitando ogni forma di assembramento, al chiuso o all’aperto“.

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