Stadio Collana affidato alla ARUS: promozione dell’attività sportiva e libero accesso

Stadio CollanaLa Regione Campania ha sottoscritto una convenzione con l’ARUS (Agenzia Regionale per lo Sport), affidandole la gestione dello Stadio Arturo Collana, già oggetto di concessione alla Giano SSD s.r.l., dichiarata decaduta. La consegna degli impianti all’ARUS è fissata per il giorno 5 giugno 2021.

L’affidamento all’Agenzia regionale conclude così il procedimento avviato dalla Regione Campania nell’agosto 2020, dopo l’avviso di indagine avviato dalla Guardia di Finanza. “Sulla base di informative del Comando provinciale della Guardia di Finanza su delega, direzione e coordinamento della Procura regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Campania – si legge in una nota pubblicata dalla Regione Campaniasono stati affidati approfonditi accertamenti ad un Commissario ad acta all’uopo nominato. Dall’istruttoria sono emerse molteplici e gravi criticità nella gestione della concessione e molteplici inadempimenti da parte del concessionario che, pertanto, è stato dichiarato decaduto”.

L’obiettivo principale di questa convenzione sottoscritta con l’Agenzia, è la promozione dell’attività sportiva rivolta a tutta la comunità ed in particolare ai giovani, agli anziani ed ai portatori di handicap.

“La convenzione – prosegue la nota – prevede che la gestione dell’impianto da parte dell’Agenzia regionale sia ispirata ai seguenti criteri:

  • ricercare la massima qualità nella conduzione delle strutture e impianti sportivi e nella organizzazione delle attività, a tutela preminente dei fruitori dei servizi;
  • garantire l’uso più aperto, completo ed equo delle strutture e impianti sportivi, coniugando il massimo della funzionalità con il massimo della fruibilità, in relazione alle diverse tipologie di utenza e alle diverse caratteristiche delle attività;
  • mirare non soltanto a soddisfare ed assecondare, ma anche a sviluppare la domanda di sport a livello locale tramite specifici progetti”.

L’impianto sportivo deve risultare fruibile da parte dei cittadini, del CONI, delle Federazioni sportive, delle associazioni e società sportive, degli enti di promozione sportiva e delle scuole, per la pratica di attività sportive, ricreative e sociali ed è garantito, sulla base di criteri obiettivi, a tutte le società ed associazioni sportive che praticano le attività a cui l’impianto è destinato.

Inoltre, l’utilizzo delle strutture e dell’impianto sportivo è, e deve essere, a libero accesso. “Possono essere svolte all’interno delle strutture e degli impianti manifestazioni, spettacoli, attività di carattere culturale e ricreativo non sportivo, purché compatibili con le esigenze di conservazione e funzionalità delle strutture e degli impianti”, conclude la nota.

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