De Luca: “Mi preoccupa la scuola. Invito le famiglie a vaccinare anche i bambini”

de luca scuolaIl Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a seguito della presentazione dello studio ‘Spes’, ha fatto il punto con la stampa parlando dell’importanza di somministrare il vaccino anche ai bambini, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico.

De Luca sul vaccino: “Invito le famiglie a vaccinare anche i bambini”

Innanzitutto ha commentato l’operato del Governo: “Io penso che il contributo venuto dallo stato italiano è stato totalmente negativo. Ha regalato solo due cose: i banchi a rotelle e le primule che non si sono fatte grazie all’iniziativa del sottoscritto. Qualche mese fa, c’era ancora Arcuri commissario, chiesero la nomina di un rappresentante delle Regioni per la commissione aggiudicatrice delle primule. Mi sono alzato per chiedere alle Regioni di non dare nessun nome”.

Come già ribadito in precedenza, secondo De Luca: “Il Governo ha avuto un solo merito: la linea di prudenza. Detto questo il merito del commissariamento è zero, tutto quello che si è fatto è in capo alle Regioni e al personale medico. Il lavoro del commissariamento è quello di distribuzione, quello che fa Amazon. Se avessero deciso di utilizzare applicazioni regionali avremmo fatto prima e meglio”.

“Le indicazioni che vengono da Roma sono generatrici solo di confusione e incertezza. Abbiamo ordinanze in cui ci dicono di dare priorità alle forze armate, poi si dimenticano il personale delle polizie penitenziarie, poi vogliono privilegiare il personale scolastico, poi le fasce d’età. Se si stessero a casa sarebbe meglio per la nostra salute e la tranquillità dei cittadini”.

“Oggi procediamo così: sopra i 60 anni Pfizer, sotto i 18 anni Pfizer, sopra Johnson&Johnson. Io mi preoccupo solo per l’apertura dell’anno scolastico. L’utilità di vaccinare dai 12 anni è legata a questo. A settembre apriamo tutto e allora sarà importante avere tutti gli alunni vaccinati sennò cominciamo ad avere qualche problema. Io invito le famiglie a vaccinare anche i bambini più piccoli, a non avere preoccupazioni particolari”.

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