Rare miocarditi nei giovanissimi dopo Pfizer, Rezza: “Sembrano lievi, stiamo valutando”

aifa 12 15 anniUn report, pubblicato sulla rivista ‘Science’, ha messo in evidenza un possibile collegamento tra il vaccino Pfizer e lo sviluppo di miocarditi nei giovani, confermato anche da Gianni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute.

Pfizer e miocarditi nei giovani, Rezza: “Si sta valutando”

La miocardite è una malattia infiammatoria del tessuto muscolare del cuore riscontrata in alcuni cittadini israeliani, appartenenti alla fascia d’età 16-20 e vaccinati con Pfizer. Il documento registra tra 1 su 3.000 e uno su 6.000 ragazzi (maschi) di età compresa tra 16 e 24 anni che hanno hanno sviluppato miocardite dopo il vaccino. Al momento non è stato accertato alcun nesso tra la somministrazione del farmaco e la comparsa dell’evento avverso.

A far chiarezza su tale aspetto è stato il prof. Rezza che, nel corso della consueta conferenza stampa, per fare il punto sulla situazione coronavirus in Italia, ha dichiarato: “Su tale aspetto ancora non ci sono valutazioni definitive. Molto recentemente è stata segnalata questa comparsa di miocardite soprattutto in persone al di sotto dei 20 anni di età, in particolare nella popolazione di sesso maschile, al contrario di quanto avvenuto in precedenza con AstraZeneca”.

“In genere si tratta di miocarditi che apparentemente sembrano lievi e che si risolvono nel giro di alcune settimane. Come spesso accade, spesso scopriamo che c’è anche un’incidenza di base di queste malattie che quasi sempre non viene monitorata. Adesso si sta valutando se c’è l’eccesso ma al momento non ci sono dati definitivi”.

Sul rischio che tale problematica possa scoraggiare la popolazione giovanile a vaccinarsi, data il rischio quasi nullo di incorrere in esiti fatali in caso di positività al covid, ha risposto: “Se non si vaccinano continuano a trasmettere l’infezione. Aspettiamo dati più completi e definitivi anche sulla gravità, che sembra non esserci rispetto a questa complicanza, prima di esprimere un giudizio definitivo”.

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