VIDEO. Forcella su Lonely Planet: “Da visitare perché è il cuore pulsante di Napoli”

forcella lonely planetForcella è la protagonista della guida turistica dedicata alla città di Napoli e pubblicata dalla casa editrice australiana Lonely Planet. Un viaggio tra i vicoli e le bellezze della nostra terra per scoprire come cambia nel corso del tempo. Obiettivo di questa guida turistica è raccontare l’Italia attraverso le città, i borghi, le isole e invitare gli italiani a trascorrervi almeno 48 ore mantenendo lo stesso sguardo, curioso e attento, che ci accompagna quando visitiamo una capitale straniera, cercando il solito e l’insolito, per scoprire cosa è cambiato, cosa c’è di nuovo e riscoprire un patrimonio eterno. Un’iniziativa fortemente voluta, soprattutto con la pandemia, da Lonely Planet e che ha visto sostegno di UniCredit con il programma “Made4Italy”.

Si tratta di un viaggio cominciato la scorsa estate attraversando le regioni, da nord a sud. Ora è il momento di Napoli, in un itinerario tra i vicoli e i quartieri più caratteristici della città, con l’obiettivo di fornire nuovi spunti per ricominciare a viaggiare. In ognuna di queste tappe è stata data voce a chi ci vive. Descrivere una città unica come Napoli non è assolutamente facile e Lonely Planet ha deciso di farlo attraverso un video che ne racchiude tutte le peculiarità. In 4 minuti, prendendo come quartiere simbolo quello di Forcella, viene raccontato il progetto di riqualificazione denominato “Forcella alla luce del giorno” che, grazie al lavoro dell’Associazione “L’Altra Napoli Onlus” sostenuta da UniCredit con il programma Made4Italy, punta sul recupero e il rilancio di quei beni artistici spesso degradati che hanno bisogno di cura per tornare ai vecchi fasti, attirare turisti e coinvolgere la popolazione a partire dai più giovani.

Le immagini accompagnano i viaggiatori nel ventre di Partenope, facendone conoscere i segreti, le storie gli aneddoti e anche i progetti nati per aiutare i giovani e bambini della città. Come la Casa di Vetro, iniziativa esemplare nata grazie allo sforzo de “L’Altra Napoli Onlus” e con il sostegno anche di UniCredit, che nell’antico quartiere ha fatto nascere un centro polifunzionale che ogni giorno accoglie gratuitamente circa 100 bambini della zona. Studio, gioco, confronto e partecipazione sono alla base del metodo educativo a cui si affianca anche l’esperienza della piccola orchestra di Forcella, una ensemble di giovanissimi abitanti di Forcella che attraverso la musica, mutuando il metodo del maestro venezuelano Jose Antonio Abreu, si formano diventando cittadini del domani.

Appartenere a un certo posto significa conoscerne i suoi segreti: i vicoli stretti di un centro storico e le antiche botteghe, il panorama di una città ammirato da un battello anziché da una prospettiva più consueta, la creatività e il dinamismo dei quartieri periferici meno battuti dai viaggiatori. UniCredit è main sponsor dell’iniziativa “48 ore a…” di Lonely Planet che vede coinvolti i progetti di “Made4Italy”, programma lanciato dalla banca ad ottobre 2019 per favorire un sistema integrato turismo-agricoltura, destinando un plafond di 5 miliardi di euro per le PMI italiane nel triennio 2019-2021 e una consulenza specifica dedicata e calibrata sui bisogni dei progetti selezionati, capaci di favorire un’offerta congiunta tra strutture ricettive e imprese agricole volta al potenziamento non solo delle destinazioni turistiche, ma anche di altri asset fondamentali delle nostre regioni, come l’arte, la cultura, la sostenibilità, il patrimonio storico e paesaggistico.

Come spiegato da Antonio Lucidi, vicepresidente de L’Altra Napoli Onlus:

Lonely Planet e UniCredit, insieme con L’Altra Napoli Onlus, si uniscono per promuovere Forcella ed il suo territorio ricco di bellezze, storia e cultura. Il Quartiere è divenuto paradigma e segno emblematico di come possa svilupparsi un fenomeno di rigenerazione urbana e di cambiamento. Nella video clip “48 ore a….” vengono coinvolte molte delle realtà che partecipano a questo processo e portate all’attenzione dei futuri visitatori luoghi simbolo troppo spesso sconosciuti ma bellissimi. Un sincero grazie a tutti quello che hanno reso possibile tutto questo”.

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