Piera Maggio: “Nessun rom ha rapito Denise. Troppi errori, mia figlia poteva essere trovata il giorno dopo”

piera maggio denisePiera Maggio non si dà pace. Per una mamma la speranza di trovare una figlia viva è sempre accesa e soprattutto nell’ultimo periodo qualcosa sembra muoversi. Le indagini sembrano a un punto di svolta ma sono tante le dichiarazioni e anche le false piste che sono finite sui media rallentando le ricerche e dando l’illusione di aver trovato Denise. Un dolore che viene spettacolarizzato dai media nazionali e non.

Oggi Piera Maggio è crollata davanti alle telecamere del programma condotto da Federica Panicucci, Mattino 5. Qualche lacrima e la voglia di spiegare come si sente:

Si parla tanto di indagini ma a volte si perde il senso di quelli che sono i nostri sentimenti. Basti pensare a Kevin, un ragazzo meraviglioso che mi è stato sempre vicino. Sono 17 anni dove noi abbiamo perso una bambina in questo modo ed è una cosa orribile. Rimanere sospesi in questo vuoto, non sapere con chi è, dove si trova. Non è facile vivere così. Ci sono momenti in cui sono giù e non mi va di vedere nessuno. Momenti difficili”.

Sulle false segnalazioni e le indagini durate ormai quasi 20 anni, la mamma di Denise spiega:

Ci vuole cautela, ogni segnalazione è sempre una speranza, però purtroppo in questi anni abbiamo vissuto anche molte delusioni. Oggi siamo sempre molto cauti. Non è facile, aspetti sempre il momento che sia l’ultimo giorno, che finisca tutto. Io oggi sento tanta speranza, non ho mai mollato fino ad adesso. Fino a prova contraria Denise si cerca viva e quindi non molleremo fino all’ultimo. Già dal primo mese avevo capito c’era un caos totale. I nomi che avevo segnalato vedevo che andavano su altri fronti. Noi vogliamo arrivare ad una vera verità. Sono certa che quei controlli sono andati a buon fine e hanno portato ad un esito negativo quindi le persone che ci circondavano non sono colpevoli e questo è stato dimostrato ampiamente. Però si sono battute tante piste ma ne è stata tralasciata una. Non è venuto nessun rom, nessun zingaro a rapire Denise da sotto casa mia. Noi contiamo tanto su quello che stanno facendo in procura, gli inquirenti. Ma in questi 17 anni purtroppo gli errori sono stati tanti, c’è un po’ da riflettere. Magari Denise il giorno dopo della sua scomparsa poteva essere a casa, chi lo sa, e abbiamo perso del tempo prezioso“.

Intanto l’ex pm della Procura di Marsala, Maria Angioni, è indagata per false dichiarazioni al Pubblico Ministero della Repubblica di Marsala. Qualche giorno fa aveva detto:

“Ho inviato segnalazioni, documenti e foto alla Procura della Repubblica circa una ragazza che potrebbe essere Denise che è viva ed ha anche una figlia. Io ho la certezza personale che sia viva”.

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