Metro Napoli, problemi con i nuovi treni provenienti dalla Spagna: difetto nell’apertura porta e incompatibili con potenza rete

problemi metro napoliSono ormai passati tre anni da quando la società spagnola CAF ha sottoscritto un contratto per fornire altri sette treni per la linea 1 della metropolitana di Napoli. Convogli che dovevano sostituire i vecchi, dotati di tutti i confort e tecnologie. Ma una volta arrivati questi treni non sono mai entrati in funzione lasciando i passeggeri e l’Anm in difficoltà. Sono sempre più numerosi i giorni in cui la tratta viene limitata a Dante e i disservizi presenti sulla linea sono dovuti ai vecchi mezzi ormai al limite.

Ora i sindacati denunciano la difformità dei 20 treni spagnoli, il cui primo convoglio arrivò in città più di un anno fa e che doveva entrare in circolazione nel 2021. L’Ansa infatti riporta le dichiarazioni del segretario della Faisa Cisal, Francesco Falco:

C’è un problema tecnico di tenuta della rete rispetto all’assorbimento di energia dei nuovi treni, che è maggiore di quello che la rete riesce a reggere, e c’è un problema nell’ apertura delle porte. Quando potrebbero cominciare a funzionare i nuovi treni ? Non c’è una data, ci sono problemi da risolvere e l’ANM, che ha subito dal Comune un taglio di 10 milioni nel contratto di servizio, ha una gestione deficitaria. Il sindaco de Magistris aveva promesso che i trasporti di Napoli sarebbero diventati come quelli del Giappone, ma ha sbagliato Paese, forse voleva dire il Congo“.

Gli fa eco Fabio Cuomo, vicesegretario regionale di ORSA:

I treni arrivati a Napoli devono essere modificati nel sistema di apertura delle porte, diversamente l’ USTIF non rilascerà la certificazione di idoneità. Siamo fortemente preoccupati. Se l’azienda non riuscirà a mettere in funzione almeno due dei nuovi treni per settembre – cosa molto difficile – alla ripresa delle scuole per la Linea 1 sarà il collasso. Oggi si va avanti con 6 treni in funzione“.

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