Green Pass, tutte le regole per viaggiare: ma con la variante Delta potrebbero cambiare

Dal 1 luglio è attivo anche in Italia il Green Pass europeo che permette, a chi ne è in possesso, di spostarsi liberamente tra i Paesi membri ed accedere ad alcuni servizi, per cui, in vista delle vacanze estive, risulta utile comprendere come funziona.

Italia, green pass europeo: come funziona

Il ‘certificato verde’ è unico in tutta Europa ma diverse sono le regole imposte dai singoli Paesi per consentire l’ingresso nel proprio territorio. Ed è per tale motivo che anche il Governo italiano, nell’apposita sezione online, consiglia di informarsi sulle norme in vigore nel Paese d’arrivo prima di pianificare lo spostamento, collegandosi sul sito ‘Re-open’.

In linea generale il green pass si ottiene a seguito della vaccinazione o di un tampone risultato negativo. Anche essere guariti dal covid può dare diritto a ricevere il certificato. Sussistono, tuttavia, alcune precisazioni da Paese a Paese che producono un cambiamento nelle modalità di emissione.

Se in diversi Paesi, ad esempio, per ricevere il pass bisogna aver completato il ciclo vaccinale, e dunque entrambe le dosi, l’Italia lo rilascia anche a coloro che hanno effettuato soltanto la prima dose. Come si legge dalle indicazioni ufficiali, infatti, la certificazione viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente nei seguenti casi: aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni; aver completato il ciclo vaccinale; essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

Tuttavia, con la diffusione della Variante Delta, anche l’Italia potrebbe allinearsi al principio vigente nella maggior parte dei Paesi membri, rilasciano il pass soltanto a vaccinazione completata. Ad anticiparlo è il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri che, nel corso di un’intervista a rilasciata a ’24 Mattino’ su Radio24, ha rivelato: “É verosimile che la variante Delta ci costringerà a rimodulare il Green Pass rilasciandolo dopo la seconda dose di vaccino“.

Dunque, viaggi, partecipazione ad eventi pubblici ed altre attività, compreso probabilmente l’ingresso in discoteca, potrebbero non essere più consentite per coloro che si sono sottoposti soltanto alla prima dose. Anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di un’iniziativa a Prato, come rende noto Ansa, a tal proposito non ha escluso la possibilità di avviare una revisione: “Tutte le valutazioni verranno fatte passo dopo passo“.

Quanto ai non vaccinati, le differenze tra Paesi riguardano anche il tipo di tampone accettato: alcuni, come l’Olanda, permettono l’ingresso soltanto se subordinato all’effettuazione di un test molecolare, altri, come la Grecia e la stessa Italia, accettano anche l’antigenico.

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