Brucia la terra dei Fuochi, caldo e diossina nell’area: “Vero motivo per cui dobbiamo indossare le mascherine”

terra fuochi bruciaCaldo e diossina nell’aria. Quella appena trascorsa, è stata una notte di passione per gli abitanti della Terra dei Fuochi, purtroppo abituati all’aria irrespirabile e a vedere fumo nero che si alza nel cielo. Soltanto nella giornata di ieri sono diversi gli incendi e le discariche date alle fiamme, episodi segnalati da alcune associazioni ambientaliste sui social.

BRUCIA LA TERRA DEI FUOCHI: DIVERSI INCENDI NELLA NOTTE

Dalle 23 a fuoco sono andate le ecoballe della discarica della Taverna del Re. Il Movimento per la difesa della vita, dai veleni e dai roghi tossici, ‘Terra Nostrum Trentola Ducenta‘ scrive:

Dalle ore 23 circa di lunedì 5 luglio 2021 stanno bruciando le ecoballe della discarica Taverna del Re visibile dalla strada provinciale Trentola e Ischitella. Sul posto sono già giunti mezzi dei vigili del fuoco che stanno operando. La situazione rischia di diventare catastrofica. Sul sito sono stoccate milioni e milioni di cosiddette ecoballe che quasi sicuramente di eco non hanno assolutamente nulla. Situazione totalmente fuori controllo, di una gravità inaudita, siamo abbandonati a noi stessi. “Bisogna indossare le mascherine all’aperto per il Covid”…ma vi rendete conto? Siamo al delirio totale. Viviamo in una camera a gas 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, però bisogna mettere la mascherina all’aperto per il covid…. Un territorio intero senza futuro abbandonato al suo tragico destino“.

Preoccupa quindi l’inquinamento ambientale al punto che il Movimento scrive:

Caldo torrido con 40 gradi, aria irrespirabile e diossina h24. Ecco il reale motivo per cui qui dobbiamo mettere le mascherine all’aperto, ma non quelle chirurgiche o FFP2, bensì quelle antigas NBC con relativa bombola di ossigeno per proteggerci dai roghi tossici e dalla diossina che h24 ci rendono la vita impossibile facendoci ammalare di tumore“.

Anche a Tamburo Battente sono diversi gli incendi come segnalato dal gruppo ‘Volontari roghi tossici Acerra‘ che pubblica dei video:

Afragola, nei pressi della ex discarica Scafatella. Siamo sul posto e attendiamo l’arrivo dei vigili del fuoco. Un vero disastro annunciato!“.

Nonostante la visita dello scorso anno dell’ex MInistro dell’Ambiente Sergio Costa, la situazione non sembra migliorare. Dal canto suo la S.A.P.NA (Sistema Ambiente Provincia di Napoli) ha smentito la notizia relativa ai roghi di ecoballe:

La S.A.P.NA., Società Partecipata della Città Metropolitana di Napoli che si occupa, tra le varie attività, della gestione del sito di stoccaggio di Masseria del Pozzo in Giugliano in Campania, smentisce la falsa notizia di un incendio presso Taverna del Re che avrebbe bruciato le ecoballe provocando, a detta di taluni giornalisti, un disastro ambientale.

Il direttivo della società, amareggiata dalle false notizie circolanti a danno della tranquillità di tutta la comunità locale, dichiara con trasparenza e voce chiara che tale notizia non è assolutamente veritiera e crea allarmismi gratuiti a danno dei cittadini. L’incendio ha riguardato solo sfalci d’erba ed è partito dal sito ex Gesen, tra l’altro trattasi di un’area non gestita dalla SAPNA, ubicata al confine con il sito di Masseria del Pozzo e nessuna ecoballa è stata bruciata dalle fiamme“.

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