Beni e vacanze di lusso col Reddito di Cittadinanza: sequestrati 270 mila euro alle famiglie riconducibili a clan Contini

La Guardia di Finanza di Napoli, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, ha effettuato perquisizioni e sequestri di denaro nei confronti di 25 famiglie, secondo gli investigatori riconducibili al clan Contini, avendo percepito indebitamente l’assegno del Reddito di Cittadinanza.

Napoli, sequestri per soggetti vicini al clan Contini: percepivano il Reddito di Cittadinanza

Stando a quanto ricostruito dagli investigatori gli interessati sarebbero riusciti a ricevere mensilmente il Reddito non avendo dichiarato all’Inps la presenza, nel nucleo familiare, di soggetti condannati o sottoposti a misure cautelari per reati associativi di tipo mafioso.

Per ottenere il Reddito di Cittadinanza, infatti, bisogna necessariamente dichiarare l’assenza, all’interno del nucleo richiedente il beneficio, di soggetti legati ad attività di stampo mafioso. In caso contrario scatta immediatamente la revoca del bonus.

Le operazioni avviate dalla Guardia di Finanza hanno portato al sequestro di circa 270 mila euro, percepiti tra il 2019 e il 2020, oltre alle carte prepagate utilizzate per l’erogazione del beneficio. Nel corso delle indagini è emerso che il tenore di vita dei diretti interessati non rispecchiasse per nulla l’entità dei redditi dichiarati. Diverse spese, infatti, erano state sostenute per l’acquisto di beni di lusso e la frequentazione di rinomate località vacanziere, sia in Italia che all’estero.

Su episodi simili, legati al Reddito di Cittadinanza, ultimamente è intervenuto più volte il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Durante uno dei suoi ultimi interventi, il Governatore ha dichiarato: “Diamo una mano alle famiglie, alla povera gente vera non ai figli di buona donna che prendono i soldi e non vanno a lavorare. Quella è un’altra cosa”.

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