Covid, predisposizione genetica associata ad alcune forme gravi: lo studio campano

Alcune mutazioni genetiche associate a forme gravi di Covid-19. A scoprirlo è uno studio italiano che ha indagato la relazione tra i sintomi più gravi del Covid e la presenza dei “polimorfismi genici”, ovvero delle mutazioni nel genoma della popolazione.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista internazionale Pharmacogenomics and Personalized Medicine ed ha partecipato anche la Fondazione IRCCS G.B. Bietti.

Il team della ricerca

Lo studio italiano è stato condotto con la collaborazione multidisciplinare di ricercatori e medici di diverse istituzioni. L’Ospedale Moscati di Taranto (dott.ssa C. Cafiero e professor S. Pisconti), Pineta grande Hospital di Caserta (dottor F. Rosapepe, dott.ssa M.P. Ottaiano, dottor G. Benincasa, dott.ssa R. Perone, Dott.ssa E. Varriale), Università Cattolica (Dottor G. D’Amato e Dott.ssa A. Re), IRCCS-Fondazione Bietti (Dott.ssa A. Micera e Dottor A. Cacciamani) e Università di Bari (professor R. Palmirotta).

In questo studio alcune di queste mutazioni genetiche sono state individuate in pazienti Covid con sintomi quali compromissione respiratoria, obesità, ipertensione, diabete e congiuntivite.

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