Condannati due membri dei 99 Posse, dissero: “Salvini è una l**a, va preso a calci”

Due membri della band partenopea ’99 Posse’ sono stati condannati per diffamazione per le parole pronunciate nel 2015 contro il Leader della Lega, Matteo Salvini.

Due membri dei ’99 Posse’ condannati per diffamazione ai danni di Salvini

Si tratta di Luca Persico, detto ‘O Zulù, e Marco Messina che, stando a quanto rende noto l’Adnkronos, dovranno pagare 8 mila euro più un risarcimento, accompagnati alle spese legali. Soltanto lo scorso marzo, Salvini giunse a Napoli per presenziare all’udienza del processo che vede il gruppo partenopeo imputato di diffamazione aggravata nei suoi confronti.

I fatti risalgono al febbraio del 2015 quando, in occasione dell’incontro con i cittadini del Leader della Lega, alcuni membri della band pubblicarono un video in cui lo attaccavano. A scatenare le polemiche furono le parole del musicista Marco Messina: “Il 28 tutti in piazza contro Salvini. Perché Salvini è, come si dice a Napoli, una l**a e deve essere preso a calci nel deretano ogni volta che mette piede nelle strade della città”.

Il Tribunale di Napoli ha ritenuto offensive le frasi offensive e minacciose rivolte a Salvini, pronunciandosi sulla condanna di due esponenti della band. Gli altri due imputati, invece, sono stati assolti. Le motivazioni del provvedimento saranno rese note tra 90 giorni.

“Siamo soddisfatti. Lo scudo dell’arte invocato dai ’99 Posse’ non protegge e non legittima ogni messaggio e in particolare quelli di odio alla persona” – ha commentato Claudia Eccher, avvocato di Matteo Salvini.

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